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Round da 540mila euro per la sportech Wall Street Football (di cui 265mila euro in crowdfunding su Doorway)

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Round da 540mila euro per la sportech Wall Street Football (di cui 265mila euro in crowdfunding su Doorway)

Il Round è stato sottoscritto anche da Orbita Verticale, Moffu Labs 2 e altri imprenditori per finanziare gli obiettivi di crescita di Wall Street Football

Il Round è stato sottoscritto anche da Orbita Verticale, Moffu Labs 2 e altri imprenditori per finanziare gli obiettivi di crescita di Wall Street Football

Investimenti

Doorway ha chiuso in overfunding un round di investimento da 256 mila euro a favore di Wall Street Football (WSF), startup fintech sportiva con sede in Italia ma con un profilo internazionale, fondata da professionisti con precedenti esperienze in Google, Yahoo e nella Silicon Valley e da un Professore Universitario. L’operazione è stata sviluppata in collaborazione con Wylab, incubatore specializzato nello sport tech con sede a Chiavari, che ha coinvestito ulteriori 100 mila euro. L’aumento di capitale, coordinato da Doorway e da Wylab, è stato complessivamente di 540 mila euro e consentirà di accelerare la crescita della startup sul mercato e il consolidamento della piattaforma B2B con l’obiettivo di espandere i prodotti di WSF agli atleti dei maggiori sport mondiali per diventare la prima piattaforma Sport Fintech.

“Siamo molto soddisfatti di annunciare la chiusura del nostro round che ci ha portato a raccogliere 540 mila euro di cui 256 mila euro con la campagna sulla piattaforma Doorway che voglio ringraziare, in particolare, per essersi attivata in modo molto proattivo nella ricerca degli investitori. Ho trovato molto utile il concetto del veicolo di investimento, che ha consentito di raggruppare i 36 investitori in un’unica entità semplificando la gestione amministrativa della captable. Un approccio che consiglio a tutti gli startupper che vogliono avvicinarsi alla raccolta di capitali online”. Ha dichiarato Giovanni Bertoli, Co-fondatore e CEO di Wall Street Football.

L’algoritmo di Wall Street Football

Wall Street Football è una startup innovativa che, grazie ad un modello matematico e statistico integrato con il machine learning, ha sviluppato un algoritmo proprietario per l’analisi dei dati e la previsione dei risultati e delle azioni future dei giocatori. WSF è il primo a fornire una piattaforma B2B per investire, scommettere e fare trading sulle reali performance dei giocatori di calcio. La tecnologia della società può emettere prezzi e quotazioni per ogni giocatore e aggiornarli in tempo reale sia sulla base delle loro prestazioni reali, che delle dinamiche di mercato.

Lo scouting dei novi giocatori

Wall Street Football ha recentemente annunciato la prossima finalizzazione di un accordo strategico che permetterà l’integrazione e la distribuzione di WSF sulle principali piattaforme di betting, garantendo un accesso al mercato globale in grado di potenziare la crescita. Molto importanti, per il futuro della startup, anche le opportunità che si stanno creando per utilizzare i dati nello scouting dei nuovi giocatori da parte delle società sportive, oltre alla possibilità di allargarsi ad altri sport oltre il calcio.

“Siamo contenti di comunicare il buon esito della campagna su Wall Street Football e di aver sostenuto questa operazione che ha ottenuto risultati significativi anche grazie al team, giovane e competente” ha dichiarato Antonella Grassigli, CEO e Co-Founder di Doorway. “È inoltre la prima operazione che facciamo in coinvestimento con Wylab e ci auguriamo possa essere l’inizio di una collaborazione duratura che,siamo certi, porterà risultati. Wall Street Football si inserisce nel mercato dei dati e dello sportech, che sta assumendo sempre maggiore rilevanza e ha grande potenziale di crescita e sviluppo.

Significativa anche la nomina di Alessandro Giudice come Champion dell’operazione. Esperto del settore con grandi competenze strategiche, Alessandro rappresenterà, come amministratore del veicolo e coinvestitore, tutti gli investitori di Doorway nel board aziendale, supportando attivamente il management team nelle sfide a cui la società andrà incontro nei prossimi anni”.

Wylab, l’incubatore specializzato nello sport tech

Wylab – primo incubatore sport-tech in Italia – supporta ed investe in startup tecnologiche operanti nel verticale sport. Fondato a Chiavari nel 2016, Wylab agisce punto di riferimento all’interno di un ecosistema costituito da federazioni, club, atleti, brand, investitori, startup con la missione di portare l’innovazione nell’industria dello sport.

Stefano Tambornini, direttore di Wylab: “Siamo molto soddisfatti per l’esito del round di Wall Street Football e per lo standing degli investitori che sono stati portati a bordo, così come della collaborazione con Doorway, di cui apprezziamo il supporto continuo alla startup con il proprio Champion. Conosciamo bene Wall Street Football, avendo partecipato all’ultimo percorso di incubazione e apprezzato le qualità dei founder, e come Wylab abbiamo deciso di coinvestire ulteriormente in questa fase di accelerazione contraddistinta dal continuo sviluppo software dei prodotti, dal rafforzamento del team e dall’avvio di nuovi canali commerciali a livello internazionale. Grazie al successo del round, la startup potrà sostenere la crescita, rispondere ai bisogni dei più prestigiosi operatori betting in maniera sempre più completa ed innovativa ed, in futuro, potrà essere di supporto anche alle scelte dei club”.

“Wall Street Football ha dimostrato di avere un management team molto capace e dinamico”, sintetizza Alessandro Giudice, Champion del progetto per Doorway e coinvestitore. “Pensiamo abbia grandi presupposti per realizzare performance crescenti in futuro. La proposition di questa società può orientarsi in varie direzioni ma ha un comune denominatore molto chiaro: l’uso e la gestione dei dati, raccolti e poi trattati per fornire all’utente informazioni utili, capaci di veicolare un valore al cliente, che può acquisirlo in varie forme. Le tipologie di business correlate potranno perciò avere vari sviluppi e questo rappresenta un punto di forza non legato ad un prodotto unico o ad un unico cliente”.