desc

Chi sono le 27 startup in corsa per il premio SIOS21 Sardinia Edition. La vincitrice la scopriremo in diretta

STARTUP
Edit article
Set prefered

Chi sono le 27 startup in corsa per il premio SIOS21 Sardinia Edition. La vincitrice la scopriremo in diretta

Lavorano nell’Healthcare; Blockchain; Turismo; Food; Green; E-commerce; Sport; Moda e altro i progetti candidati a Startup Sarda dell’anno

Lavorano nell’Healthcare; Blockchain; Turismo; Food; Green; E-commerce; Sport; Moda e altro i progetti candidati a Startup Sarda dell’anno

Spaziano dall’Healthcare alla Blockchain; dal Turismo al Food; dal Green all’E-commerce; dallo Sport e dalla Moda all’Aerospazio, fino all’Istruzione, i progetti candidati al premio Startup Sarda dell’anno, lanciato da StartupItalia in collaborazione con Innois. La call, dedicata alle startup che hanno la propria sede operativa in Sardegna, si è chiusa il 3 maggio. Le cinque aziende più meritevoli, che saranno selezionate dalla redazione di StartupItalia, avranno la possibilità di presentarsi ai microfoni di Radio105 durante SIOS Sardinia il 21 maggio e concorrere al premio “Radio105 Special Award” che sarà assegnato in occasione di StartupItalia Open Summit Winter Edition il 13 dicembre, di cui, anche quest’anno, Radio 105 sarà Radio partner.

Leggi anche: SIOS Sardinia, il premio Startup sarda lanciato da Innois e StartupItalia

 

I requisiti per le candidate a Startup Sarda dell’anno     

Tra i requisiti richiesti nella presentazione delle candidature c’erano quelli di essere aziende indipendenti, avere la propria sede operativa in Sardegna, avere registrato un fatturato di almeno 100K nel 2020 oppure un fatturato in crescita rispetto al 2019 e avere raccolto almeno 100K con finanziamenti pubblici o privati. Le 27 candidate sono adesso al vaglio della giuria composta dalla redazione di StartupItalia. Cinque saranno quelle che avranno la possibilità di presentarsi in un pitch durante la puntata speciale in streaming il 21 maggio “105 START UP!”, con Annie Mazzola e Alessandro Sansone di Radio105. Le 5 finaliste, nell’arco della stessa giornata, saranno valutate da una giuria tecnica di 30 esperti e professionisti del settore che, al termine, annunceranno la vincitrice del premio “Startup sarda dell’anno. SIOS Sardina Edition – Innois”.

Le 27 startup concorrenti per il premio Startup Sarda

Operano in ambiti molto diversi tra loro ma sono tutte accumunate da un unico, grande, obiettivo: fare e portare innovazione al di là del territorio sardo. In Sardegna le 27 realtà candidate hanno la propria base operativa ma diverse operano già nel mercato italiano e internazionale, mentre molte puntano all’espansione all’Estero. Nel settore dell’Healthcare c’è Intendi Me, startup cagliaritana che lo scorso anno ha chiuso un round di Serie A da 2,3 milioni di euro sottoscritto dal fondo di venture capital VV3TT, finanziato da Cassa Depositi e Prestiti e Fondo Europeo di Investimento tramite la piattaforma ITAtech gestito da Vertis Sgr con l’advisory esclusiva di Venture Factory. Con un sistema in grado di rilevare tramite appositi sensori, suoni e vibrazioni all’interno delle mura domestiche e in spazi chiusi come uffici e alberghi, Intendi Me trasmette e avverte, in tempo reale, l’utente grazie a uno smartwatch e a un’app per la gestione dei dispositivi.

Anche Radoff, che si occupa della bonifica del gas Radon all’interno di abitazioni e luoghi privati, concorre al premio in questo settore operativo. Nel campo della Medicina e delle Life Sciences c’è BacFarm, che grazie alle sue tecnologie brevettate è in grado di sfruttare biomolecole microbiche ad alto valore aggiunto, a partire dalla Deinoxantina, “il nuovo re” dei carotenoidi. Di Benessere si occupa Healthy Virtuoso, che ha chiuso un round con con CDP Venture capital sgr, raccolto oltre 1,2 milioni di euro in finanziamenti, e collabora già con diverse multinazionali come Intesa Sanpaolo, Merk MSD, American Express, BNP Paribas, Banca Santander, KPMG. Healthy Virtuoso aiuta le aziende a migliorare il benessere e a coinvolgere i dipendenti con programmi di educazione a stili di vita salutari e dedicati al benessere psicofisico che coinvolgono, in media, oltre il 40% della popolazione aziendale (rispetto al 5% di engagement rate medio del mercato).

 

E-commerce, blockchain, Foodtech e Adtech

Nel sempre più ampio settore dell’e-commerce, oggi in forte crescita soprattutto in Italia, operano Certy, che, in partnership con Bakeca, controlla case in affitto e oggetti di seconda mano che l’utente vorrebbe acquistare online, garantendo un’esperienza di acquisto facile, veloce e sicura; eShoppingAdvisor, una web-platform pubblica e indipendente per lo shopping online sicuro che ha chiuso un round da 500mila euro con CDP Venture capital sgr; PrezziFarmaco.it, motore di comparazione prezzi italiano per il settore della farmacia, parafarmacia e prodotti della salute online che consente di ricercare il miglior prezzo per il prodotto desiderato e trovare il negozio online più affidabile e sicuro. Di blockchain e arte si occupa Art Rights, prima piattaforma e software di supporto alla gestione e certificazione delle opere d’arte a tutela e favore di artisti e collezionisti che ha recentemente chiuso un round con CDP Venture capital sgr. Nel settore blockchain, tra i candidati c’è anche Genuino, trasferitosi in terra sarda da poco tempo, che ha sviluppato un protocollo decentralizzato per certificare, autenticare e commercializzare articoli da collezione digitali collegando il mondo fisico e digitale all’insegna della trasparenza, tracciabilità e commerciabilità, e Uncommon Creative, che fornisce soluzioni per PMI e liberi professionisti che vogliono crescere a livello globale e vendere servizi professionali online basati sulla blockchain di Algorand.

 

 

Operative nel settore del Foodtech ci sono le startup Autentico, che propone una soluzione completa contro la contraffazione dei prodotti, il controllo del mercato parallelo e la tutela del cliente, e Smart Sensory Solutions, con un dispositivo innovativo per l’analisi sensoriale e la gestione dei test dei consumatori.

Di Adtech si occupa Billalo, che offre una soluzione innovativa per la pubblicità out of home con dati, tecnologie di geolocalizzazione e intelligenza artificiale per migliorare l’esperienza di gestione degli impianti, mentre nel settore aerospaziale c’è Nurjana Technologies, impresa che fornisce capacità di ingegneria dei sistemi e sviluppa applicazioni e simulazioni in tempo reale.

 

Innovazione nel Turismo, nello Sport e nell’Istruzione

Tre sono le candidate nel settore turistico, un comparto che, ora più che mai, ha bisogno di soluzioni innovative, soprattutto in conseguenza della crisi scaturita dalla pandemia. Tra queste ci sono: Nausdream, una travel company che supporta I tour operator con servizi ed esperienze turistiche in tutto il mondo e che, nonostante la difficile crisi che ha investito il settore, ha concluso con successo una campagna di crowdfunding su 200crowd per 133K; Estay, che mira a rivoluzionare l’universo degli affitti mettendo a reddito gli immobili con tecnologie innovative ed Escursi.com, per la prenotazione online di viaggi ed escursioni in Sardegna con tour in barca, trekking e percorsi enogastronomici.

 

Diverse sono le candidate che si occupano di sport, anche questo uno degli ambiti che hanno riscontrato molte difficoltà in seguito alla pandemia. Tra queste: Footure Lab, startup di Performance & Scouting Sport Data con una società formata da professionisti del calcio che include dati, video e statistiche per club, giocatori, operatori e media; U4FIT, grazie alla quale si può scegliere un allenatore personale e ricevere motivazione e supporto oltre a un piano di allenamento personalizzato; Cube Controls, startup sassarese che  progetta e produce periferiche di gioco che replicano, in tutto e per tutto, quelli che sono i volanti di una vera Formula o di una GT car. I volanti della serie Formula e GT realizzati a Sassari vengono venduti in Germania, Olanda, Francia, Spagna, Irlanda, Regno Unito, Australia, Stati Uniti e negli ultimi mesi c’è stato un forte interesse anche da parte di Emirati Arabi, Giappone, Sud Corea, Hong Kong, Indonesia, Sud Africa e Russia per un totale, fino a ora, di oltre 60 paesi serviti tra vendita diretta e resellers. Nel 2020, il fatturato di Cube Controls è cresciuto del 400% con più di 3.000 volanti venduti costruiti con materiali di prima qualità, 100% carbonio e alluminio, personalizzabili in base alle esigenze specifiche del consumatore finale uniti a un’elettronica sofisticata, ergonomica e ad un design accattivante.

Di IoT e realtà aumentata si occupa XRIt, startup innovativa che permette di entrare nel mondo dell’extended reality attraverso lo sviluppo di progetti negli e-sport, games, ingegneria e turismo.

L’innovazione è oggi sempre più pervasiva anche nel settore dell’Istruzione, che ha conosciuto un cambiamento radicale con la DAD e le nuove metodologie di didattica distanza. WAUniversity, tramite una piattaforma di e-learning, offre corsi di preparazione (online e in aula) per gli studenti che si devono preparare al test di ammissione alle Università di Medicina, Veterinaria e Professioni Sanitarie. Con più di 70.000 iscritti, WAUniversity vuole digitalizzare la propria offerta con nuovi prodotti formativi per colmare nuovi bisogni come la richiesta di ripetizioni per gli studenti delle superiori e la preparazione per i concorsi pubblici.

 

Moda ed economia circolare: chi sono le candidate          

Nel campo della moda, sempre più attento alla circolarità, opera Lebiu, che si occupa progettazione, sviluppo e produzione di articoli tessili e tessuti ecologici creati dal riciclo degli scarti dell’industria. Nel settore della cosmesi naturale c’è Sostanze Naturali di Sardegna srl con il progetto “Farmasinara”, che si pone come obiettivo lo studio delle risorse naturali sia di piante vegetanti spontanee che di residui provenienti dalla lavorazione di prodotti naturali.

Tra le candidate nel settore del Green e dell’economia circolare, che oggi riscontra sempre più attenzione a livello mondiale, ci sono: Repod, un nuovo elettrodomestico smart che semplifica la raccolta differenziata dei rifiuti e immagina un mondo dove tutti gli scarti vengono riciclati; Wastly, che contribuisce alla creazione di un mercato dinamico delle materie prime secondarie incentivando l’uso di materiali riciclati nei prodotti e nelle infrastrutture; Playcar, società nata nel 2013 come primo car sharing privato italiano. Nel 2013, Playcar contava una flotta di 9 veicoli, mentre oggi supera i 100. Come operatore, gestisce anche servizi di bike sharing con marchio Playcar/Cabubi e attende autorizzazioni per avviare un servizio di monopattino sharing. La sua piattaforma Playmoove è composta da molteplici software interconnessi tra loro che permettono ai clienti business di operare su ogni aspetto dei servizi come la mobilità condivisa, lo smart parking, la micro-mobilità, il car rental automatizzato. Dallo scorso anno, la piattaforma è utilizzata da clienti in tutto il mondo (USA, Sud America, Europa Occidentale e Orientale), oltre che in Italia.