desc

John McAfee, il tweet sul suicidio pubblicato un anno fa

TECH
Edit article
Set prefered

John McAfee, il tweet sul suicidio pubblicato un anno fa

Rilanciato su Twitter, sta alimentando un dibattito ai limiti del complottismo

Rilanciato su Twitter, sta alimentando un dibattito ai limiti del complottismo

Il 15 ottobre 2020 John McAfee, il discusso imprenditore e fondatore di uno degli antivirus più famosi al mondo, ha pubblicato un tweet che è stato ripreso nelle ultime ore dopo la notizia del suo suicidio nel carcere di Barcellona, dove l’uomo si trovava in attesa di essere estradato negli USA per una presunta evasione fiscale. «Sappiate che se mi impicco alla Epstein – si legge nel tweet – non sarà stata colpa mia». Il riferimento è a Jeffrey Epstein, l’imprenditore USA finito al centro di uno dei casi più eclatanti di violenze e abusi sessuali e uccisosi in carcere nell’agosto del 2019. Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che McAfee si sarebbe davvero tolto la vita, ma come spesso accade in queste situazioni le speculazioni viaggiano veloci sui social.

Leggi anche: John McAfee, una vita fuori dal comune, tra virus e carceri

Come si legge sulla stampa che ha ripreso la notizia, tutto sembrerebbe confermare la versione del suicidio, ma data la visibilità del personaggio pubblico in queste ore si assiste sui social a una pioggia di tweet e post che insinuano l’ipotesi estrema di un suicidio messo in scena per eliminare John McAfee.

Chi seguiva John McAfee su Twitter avrebbe anche potuto non notare che l’uomo si trovasse in carcere a Barcellona. La sua attività social è stata pressoché quotidiana, con video, foto e commenti su vari argomenti. Ad esempio, a inizio giugno, ha commentato la notizia di Jeff Bezos che partirà per il suo primo viaggio in orbita con un tweet decisamente critico. «Se i viaggi spaziali miglioreranno e diventeranno di moda, forse potremo abbandonare il pianeta che abbiamo maciullato così a fondo e cercarne altri da rovinare». Il suo ultimo tweet prendeva invece in esame la democrazia, con una riflessione sulla politica e su quanto il potere corrompa le persone.