desc

Sul binario morto è nato un parco. A Torino la storia del Precollinear

Lifestyle
LIFESTYLE
Edit article
Set prefered

Sul binario morto è nato un parco. A Torino la storia del Precollinear

Oltre 500 metri di linea verde. L’associazione Torinostratosferica dietro al progetto

Oltre 500 metri di linea verde. L’associazione Torinostratosferica dietro al progetto

Lifestyle

Luoghi abbandonati che riprendono vita grazie all’impegno dei cittadini e delle associazioni. Le nostre città sono piene di storie simili a quella di Torino, dove il Precollinear Park è un progetto divenuto realtà l’estate scorsa. Con l’impegno dell’associazione non profit Torinostratosferica, gli oltre 500 metri di viale alberato hanno iniziato a ospitare un parco lineare ricco di iniziative artistiche e punti di incontro. La vecchia pensilina del tram, che da tempo aveva smesso di passare di qua, è stata addobbata come comoda area di sosta. E sul binario morto è sbocciata un’iniziativa sociale che non si è rassegnata di fronte all’ennesimo luogo abbandonato.

Leggi anche: Milano capitale dei giardini pensili. Maran: “12 milioni di metri quadri verdi sui tetti”

Precollinear Park: come è nato lo spazio

Il Precollinear Park di Torino è un parco lineare che corre da Piazza Hermada fino al Ponte Regina Margherita, sul fiume Po. Il nome dato a questa lunga striscia verde deriva dal quartiere Precollina dove improvvisamente, la scorsa estate, i residenti si sono ritrovati un’area diversa, piena di iniziative e occasioni di incontro. Come tutte le città, anche Torino all’epoca usciva dalla prima drammatica ondata del coronavirus e quell’iniziativa ha restituito alla cittadinanza uno spazio verde prima inutilizzato e condannato alle erbacce.

Leggi anche: Il tram si aspetta in giardino. A Milano la prima pensilina green

In attesa che arrivi la bella stagione – e di lasciarci presto alle spalle l’emergenza sanitaria – il Precollinear Park di Torino è un’esperienza che promette buone cose anche quest’anno e potrebbe diventare permanente sull’onda del successo riscosso. Eventi e presentazioni all’aperto  animeranno uno spazio dato per spacciato dopo che il tram aveva smesso di passare da queste parti nel lontano 2013. A supportare questo progetto è stata aperta perfino una campagna di crowdfunding con cui l’associazione ha raccolto 2500 euro.

Leggi anche: Quanti alberi servirebbero per compensare l’inquinamento di una famiglia?