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Bollette e Covid: quali Stati europei hanno aiutato famiglie e aziende in difficoltà?

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Bollette e Covid: quali Stati europei hanno aiutato famiglie e aziende in difficoltà?

In Belgio risarcimento una tantum da oltre 200 euro. In Spagna il governo ha reso illegale l’interruzione della fornitura di luce, gas e acqua

In Belgio risarcimento una tantum da oltre 200 euro. In Spagna il governo ha reso illegale l’interruzione della fornitura di luce, gas e acqua

La recessione generata dalla pandemia ha aumentato le disuguaglianze e il numero dei nuovi poveri è impressionante (1 milione quelli generati dal lockdown e dalla crisi generale). In tanti hanno perso il lavoro o questo ha senz’altro avuto conseguenze sulle spese per singoli e famiglie. La voce delle bollette è una di quella che pesa sul bilancio mensile e nei mesi scorsi diversi paesi europei hanno attivato aiuti per le persone più in difficoltà di modo da rendere meno gravose le spese che, inevitabilmente, sono state più alte visto che tutti o quasi i membri delle famiglie sono dovuti rimanere in casa per rispettare quarantena, lockdown e chiusura delle attività. L’Italia, sotto questo aspetto, non ha fatto molto secondo una ricerca condotta da Selectra, servizio gratuito che confronta e attiva le offerte di luce, gas e internet per aziende e privati e opera in 15 paesi.

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Bollette: la situazione in Italia

Nonostante le pressioni da parte delle famiglie e delle associazioni di categoria, l’unica misura adottata in Italia per quanto riguarda gli aiuti per pagare le bollette è stata la sospensione del pagamento per due mesi nelle zone più colpite dalla prima ondata di crisi sanitaria la primavera scorsa (salvo poi richiedere il saldo nei mesi successivi). Le PMI, invece, hanno beneficiato di un taglio in bolletta per 3 mesi (tra maggio e luglio 2020) che ha permesso di risparmiare dal 15 all’80% sui costi fissi delle utenze. Una simile iniziativa è prevista anche dal DL Sostegni che, sempre per le aziende, permetterebbe un taglio degli oneri di sistema e dei costi relativi al trasporto e alla gestione del contatore per tre mesi, a partire da aprile.

Spagna

Per quanto riguarda la Spagna, già nelle prime settimane di emergenza il governo di Madrid ha approvato uno decreto per rendere illegale (per qualsiasi motivo diverso dalla sicurezza) l’interruzione della fornitura di servizi (elettricità, gas o acqua) alle proprietà elencate come “luoghi di residenza abituale”. Il governo ha inoltre vietato l’interruzione dei servizi di telecomunicazione per tutta la durata dello stato di emergenza, nonché l’aumento dei prezzi dei contratti esistenti da parte dei fornitori. Tra le varie misure, una ha riguardato anche i lavoratori autonomi: chi ha perso oltre il 75% del reddito medio semestrale ha ricevuto uno sconto del 25% sulla bolletta della luce.

Portogallo

Come in Spagna anche in Portogallo il governo ha vietato qualsiasi interruzione della fornitura di energia elettrica o gas fino a giugno 2021, così come per i servizi di connessione, anche se non pagati, nel caso in cui l’impossibilità al pagamento sia motivata da disoccupazione o contagio da Covid-19. Il 10% delle bollette relative ai periodi di lockdown è pagato dallo Stato e le bollette energetiche possono essere pagate a rate, in molti casi senza interessi.

Francia

Oltralpe le piccole imprese costrette a chiudere a seguito del lockdown hanno potuto chiedere di posticipare i pagamenti sia per le bollette di luce e gas sia per l’affitto fino al termine dell’emergenza sanitaria.

Gran Bretagna

Il governo di Boris Johnson ha lanciato un pacchetto di emergenza insieme ai fornitori di energia per non interrompere in alcun caso riscaldamento e illuminazione durante la pandemia. Per chi è in difficoltà finanziarie, aziende e privati, esistono diverse opzioni di revisione dei piani di pagamento, che includono rateizzazioni e, in alcuni casi, anche l’accesso ai fondi statali. I principali fornitori di servizi internet e di telefonia mobile del Regno Unito hanno poi accettato una serie di impegni per aiutare i propri clienti in tempo di crisi.

Belgio

Da febbraio sempre più famiglie in Belgio hanno avuto accesso a una tariffa sociale per elettricità e gas. La situazione rispetto ad altre iniziative statali varia da regione a regione. Nelle Fiandre, ad esempio, il governo concede un risarcimento automatico una tantum di oltre 200 euro ai consumatori in difficoltà, per aiutarli a pagare le bollette dell’acqua e dell’energia.

Germania

All’inizio della crisi il governo di Angela Merkel ha vietato di tagliare la fornitura di energia ai clienti impossibilitati a pagare e lo stesso vincolo è stato applicato ai servizi di telecomunicazione. Inoltre, da luglio a dicembre 2020 la tassa sull’energia è stata ridotta dal 19% al 16%. Le imprese hanno beneficiato di incentivi fiscali volti a ridurre i costi energetici.

Austria

In Austria il divieto delle interruzioni di elettricità e gas è durato fino a dicembre scorso. Quest’anno, per i clienti domestici finanziariamente vulnerabili, è stato introdotto l’Energiekostenzuschuss, sussidio energetico una tantum fino a 100 euro (più altri 100 euro per ogni bambino presente nel nucleo famigliare). I clienti business possono beneficiare del Fixkostenzuschuss e far coprire allo Stato fino al 75% dei loro costi fissi, comprese spese energetiche o di telecomunicazioni.