desc

Milano spegne l’inceneritore ma accende la super Biopiattaforma

Green Economy
IMPACT
Edit article
Set prefered

Milano spegne l’inceneritore ma accende la super Biopiattaforma

La ventura Biopiattaforma sarà capace di coniugare in un unico impianto un termovalorizzatore e un depuratore per convertire i fanghi di depurazione in energia pulita e bio-fertilizzanti

La ventura Biopiattaforma sarà capace di coniugare in un unico impianto un termovalorizzatore e un depuratore per convertire i fanghi di depurazione in energia pulita e bio-fertilizzanti

Green Economy

Se seguite StartupItalia e, in particolare, la rubrica Impact con assiduità, saprete già tutto sulla Biopiattaforma in costruzione a Milano. Il nostro Antonio Piemontese qualche settimana fa ci aveva già fatto compiere un tour virtuale all’interno di questo polo innovativo che verrà costruito alle porte del capoluogo lombardo. Ieri è stato compiuto però il primo passo ufficiale per la sua edificazione: lo spegnimento dell’attuale termovalorizzatore. A spegnerlo definitivamente il Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, che nel febbraio scorso ha acquistato la maggioranza del capitale azionario delle quote del Consorzio Recupero Energetici dai comuni soci.

Leggi anche: Copenhagen, sul tetto dell’inceneritore si scia e si fa trekking

Biopiattaforma

La ventura Biopiattaforma sarà capace di coniugare in un unico impianto un termovalorizzatore e un depuratore per convertire i fanghi di depurazione in energia pulita e bio-fertilizzanti, e trasformare la FORSU (frazione umida organica) in biometano, combustibile green che riduce le emissioni di anidride carbonica del 97%. Un progetto di simbiosi industriale unico nel Paese, progettato sin dall’inizio attraverso il percorso partecipativo che ha coinvolto cittadini e associazioni locali. Si tratta del primo impianto di termovalorizzazione autorizzato in Italia da quasi 10 anni a questa parte, che prevede un investimento di 47 milioni di euro.

Leggi anche: Una stazione elettrica di Terna fatta col riso. Il progetto Ricehouse

I lavori per la realizzazione della nuova Biopiattaforma partiranno già oggi, 1° aprile, con l’apertura del cantiere per i lavori di demolizione del vecchio inceneritore. “Parliamo di un progetto all’avanguardia, che intende rispondere alle istanze europee in fatto di energia e ambiente e che può rappresentare per le altre regioni italiane, un esempio da seguire”, comunicano da gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano. “Soprattutto alla luce del grande percorso di rilancio che il Paese si appresta a intraprendere grazie ai fondi del Next Generation EU”, spiegano.

Leggi anche: Gli inceneritori sono il demonio? Quelli hi tech inquinano meno delle discariche

La Biopiattaforma valorizzerà 65.000 tonnellate di fanghi prodotti ogni anno dai 40 depuratori distribuiti sul territorio della Città metropolitana. Proprio i fanghi, che fino a oggi erano materia di scarto, e che in alcuni casi si dovevano portare all’estero per lo smaltimento, serviranno a produrre ben 19.500 MWh/anno di calore per il teleriscaldamento e recuperare fosforo da impiegare come fertilizzante. In questo modo, il 75% dei fanghi verrà trasformato in energia e il 25% in fertilizzante.

Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP

Il nuovo impianto dovrebbe essere inaugurato nell’ottobre 2022 con la messa in funzione della prima linea e a marzo 2023 con l’esercizio di tutto l’impianto industriale. Nel frattempo, il RAB Biopiattaforma, organismo consultivo autonomo e indipendente, composto da associazioni del territorio e dalle amministrazioni interessate, che ha il compito di monitorare e controllare l’attività e l’impatto ambientale della Biopiattaforma, ha dato avvio alla campagna di rilevazione emissioni che ha visto il posizionamento di una centralina mobile nei pressi del campo sportivo Manin e di 5 centraline fisse che saranno installate nelle aree a più alta densità di popolazione, in particolare nell’area dei plessi scolastici e nell’area residenziale.

Leggi anche: Milano, il parco arriva fino a Corso Sempione. Ecco il progetto del verde Sala