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Il mercato strictly impact passa da 46 a 109 milioni in 4 anni

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Il mercato strictly impact passa da 46 a 109 milioni in 4 anni

Anche in Italia, il settore dell’impact investing è in fase di crescita dal 2013 e oggi conta un crescente numero di fondi attivi

Anche in Italia, il settore dell’impact investing è in fase di crescita dal 2013 e oggi conta un crescente numero di fondi attivi

Secondo l’Impact Investing Report di FSVGDA, il capitale disponibile per gli investimenti a impatto in Italia è più che raddoppiato (+137%), passando da 46 milioni a 109 milioni, mentre l’ammontare investito annualmente ha raggiunto i 13 milioni nel 2020 rispetto a 6,5 milioni nel 2017 (+100%; CAGR +26%); cumulativamente negli anni sono stati investiti 41,5 milioni.

La crescita del mercato italiano nel 2020 rispetto all’anno precedente risulta significativa: gli operatori attivi sono passati da 4 a 6 (+50%) mentre il capitale disponibile (committment) è aumentato di 41milioni, passando dai 68 milioni del 2019 ai 109 milioni nel 2020 (+60%).

La crescita del mercato dell’impact investing (nella sua accezione più ampia) a livello globale stia proseguendo a ritmi elevati. Lo testimoniano i dati riportati dall’Impact Investor Survey 2020 pubblicato dal GIIN, il Global Impact Investing Network che comprende al suo interno asset managers, società di advisory e investitori i cui portafogli vengono gestiti secondo logiche impact, che evidenziano come a livello globale il trend sia in costante crescita: circa 715 miliardi di dollari è la dimensione stimata della finanza a impatto.

Anche in Italia, il settore dell’impact investing è in fase di crescita dal 2013 e oggi conta un crescente numero di fondi attivi nel mercato di riferimento.

Secondo i dati dell’ultimo Social Impact 2019 – condotto da Tiresia – nel biennio 2018-2019 il settore della finanza a impatto, che al suo interno include anche l’impact investing, ha raggiunto nel nostro Paese un volume totale di 8 miliardi di euro, di cui 2 miliardi di euro in forma di asset gestiti da operatori di equity. La ricerca ha identificato circa 101 attori, analizzandone complessivamente 58 – 38 operatori dal lato dell’offerta di capitali (non tutti “strictly impact”) e 20 soggetti investiti.

strictly impact

Il capitale per l’impatto impiegato dal 2006 al 2018 è di circa 8 miliardi di euro: il totale degli investimenti in equity effettuati dai soggetti intervistati dal momento del loro ingresso nell’industry è di 1.263,4 milioni di euro (15,7% del totale degli impieghi). Il totale dei finanziamenti erogati dagli intervistati sotto forma di credito alle organizzazioni a impatto sociale è di 6.767,8 milioni di euro (84,3% del totale degli impieghi). Nel 2019, invece, il complessivo degli asset gesti-ti dagli operatori in equity è pari a 1.824,75 milioni, con un possibile margine di crescita del 19% per il prossimo anno.

Rispetto alle aree di impatto sociale, tra gli obiettivi degli investimenti e dei finanziamenti, classificati secondo i 17 SDGs delle Nazioni Unite, prevale il n°8 “Buona occupazione e crescita economica” (73,7% degli operatori) seguito dal n°9 “Imprese, innovazione e infrastrutture” (65,8%).

Tra gli attori del mercato italiano, la Fondazione ha investito complessivamente 6 milioni di euro in 17 iniziative: 2,5 in 4 fondi di impact investing e 3,5 in 8 imprese e 5 startup che hanno concluso con successo i percorsi di empowerment e impact investment readiness offerti nell’ambito del programma Get it!. Il portafoglio di investimenti diretti in imprese e startup risulta molto eterogeneo e ripartito tra il settore culturale (55%), sociale (30%) e ambientale (15%).