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Cercasi umani: con il volontariato i “difetti” diventano talenti per fare del bene

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Cercasi umani: con il volontariato i “difetti” diventano talenti per fare del bene

Il CSV di Verona ha lanciato una campagna controcorrente per arruolare nuovi volontari. I “difetti” personali? Sono talenti da usare sia a proprio vantaggio che per il bene comune

Il CSV di Verona ha lanciato una campagna controcorrente per arruolare nuovi volontari. I “difetti” personali? Sono talenti da usare sia a proprio vantaggio che per il bene comune

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Cercasi pigro. Cercasi pessimista. Cercasi deluso e Cercasi insicuro. Cercasi polemico e, pure, Cercasi egoista. Verona è tappezzata di cartelloni pubblicitari spiazzanti a dire poco, con quella chiamata alla armi che dai muri delle case, dalle pensiline, dalle fiancate degli autobus invita a farsi vivo chi generalmente viene tenuto alla larga da reclutamenti e opportunità.

Zero riferimenti sul committente, che si palesa una volta che quei caratteri umani così poco risolti entrano nel sito della campagna: il progetto di reclutamento si chiama Cercasi Umani ed è stato co-realizzato da una decina di organismi di volontariato (vedi Save the Children, Alzheimer Italia, WWF, Telefono Rosa…), in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, i comuni di Verona, Sona e Villafranca per reclutare nuovi volontari tra chi del volontariato non sa molto e neanche l’ha mai provato o, peggio, neppure è interessato e, magari, ha persino qualche pregiudizio.

«La nostra campagna è pensata per chi farebbe volontariato solo sapendo che ne trarrebbe qualche beneficio per sé, per poi scoprirne invece la ricchezza e il piacere di farlo per gli altri», commentano al Centro di Servizio per il Volontariato di Verona, che raccoglie, appunto qualche decina di realtà del terzo settore e che è a capo della campagna.

«Per questo abbiamo scelto un linguaggio ironico, divertente, inatteso, per dire che il volontariato risponde anche ai desideri individuali delle persone che lo intraprendono, che ci si può arrivare per motivazioni personali. Tanto poi si farà comunque del bene alla collettività e si contribuirà a migliorare il luogo in cui si vive. Per attirare questo pubblico, in prima battuta non abbiamo usato le parole “volontariato” o “sociale”, per creare curiosità. Abbiamo giocato con degli aggettivi negativi, ribaltando poi il senso, e mostrando i benefit che il volontariato offre».

Così nell’annuncio di Cercasi polemico si legge: Ti piace criticare gli altri e non perdi l’occasione per stare zitto? Ti lamenti di tutto e di tutti? Trovi sempre qualcosa che non va? Ami demolire più che costruire? Forse c’è qualcosa che fa per te! Se sei polemico, forse puoi fare il volontario: cerchiamo persone che non abbassino la testa, che non si accontentino di come vanno le cose. Persone che abbiano voglia di protestare, di cambiare le cose. Cerchiamo persone che vedano i problemi e che poi abbiano voglia di risolverli. Quando fai il volontario, infatti, puoi dare voce alla tua protesta e contribuire, insieme agli altri, a rendere il nostro mondo un mondo migliore. Alza la voce, c’è bisogno anche di te.

Mentre l’annuncio Cercasi pessimista dice: Il tuo bicchiere è sempre mezzo vuoto anche quando sembra traboccare? Il tuo colore preferito è il nero? Ce l’hanno tutti con te? Se un gatto attraversa la strada è la fine del mondo? C’è qualcosa che fa per te! Finalmente hai l’occasione per ricrederti e per vedere come le cose possono davvero cambiare, e in meglio. Se sei pessimista, forse puoi fare il volontario: vedrai molti problemi, ma vedrai anche molte soluzioni. E vedrai che le soluzioni, molto spesso, arrivano proprio dai volontari. Vedrai energia, impegno, fiducia. Vedrai voglia di vivere. Per una volta potrai toccare con mano che pensare positivo può davvero aiutarti a cambiare le cose. Sorridi, c’è bisogno anche di te”.

E non sono meno spiazzanti della campagna di reclutamento le attività di volontariato proposte ai pigri, ai pessimisti, o agli annoiati e agli insicuri una volta che decidono di essere della partita: infatti, potranno scegliere di fare lo Smanettone professionista, ovvero il gestore dei pc della struttura ACISJF Protezione della giovane o il Trafficante di felicità per Save the Children, animatore tuttofare capace di raccontare fiabe ai bambini, comunicare sui social o raccogliere fondi; l’Ordinatore Compulsivo, ovvero il catalogatore per Sinergia Onlus o le Mani Fatate, in pratica l’attivatore di progetti ricreativi artigianali per l’Associazione Proposte Sociali e molto altro. Ad aspettare tutti, i più motivati o i più riluttanti, gli esperti e i debuttanti, c’è, insomma, un posto a scelta in una delle tante associazioni di volontariato che stanno animando questa campagna di reclutamento così singolare ed efficace.

«Il volontariato lo si fa perché dà piacere, è emozioni, è nuove amicizie (e c’è chi si è trovato il partner di vita), è imparare cose che scuola e lavoro non insegnano, è mettersi alla prova con cose nuove, prendere fiducia in se stessi, crescere, esprimersi, è volere e ottenere qualcosa di più. Insomma è un’esperienza! E a chi dice “non ho tempo”, quanto tempo dedicare e quando farlo lo si può decidere fra associazione e volontario, su misura.Volevamo dire che chiunque può trovare il suo posto e la sua opportunità. Cerchiamo umani perché sono i volontari a essere umani, ma non solo loro: in tutti noi c’è un umano che aspetta la sua chance e c’è una chance per tutti».