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Pagamenti mobili: il ruggito del gigante (cinese) Baidu

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Pagamenti mobili: il ruggito del gigante (cinese) Baidu

Nonostante i tentativi a livello centrale di regolamentare e controllare il Web e in particolare il commercio a esso legato, le nuove tendenze che vanno dall’e-commerce all’m-commerce non sembrano subire rallentamenti in Cina. Anzi, l’ultima accelerazione ai mobile payment viene da gigante Baidu, che ha da poco annunciato il lancio di un proprio mobile wallet…. Read more »

Nonostante i tentativi a livello centrale di regolamentare e controllare il Web e in particolare il commercio a esso legato, le nuove tendenze che vanno dall’e-commerce all’m-commerce non sembrano subire rallentamenti in Cina. Anzi, l’ultima accelerazione ai mobile payment viene da gigante Baidu, che ha da poco annunciato il lancio di un proprio mobile wallet…. Read more »

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Nonostante i tentativi a livello centrale di regolamentare e controllare il Web e in particolare il commercio a esso legato, le nuove tendenze che vanno dall’e-commerce all’m-commerce non sembrano subire rallentamenti in Cina. Anzi, l’ultima accelerazione ai mobile payment viene da gigante Baidu, che ha da poco annunciato il lancio di un proprio mobile wallet.

In un Paese con più di 500 milioni di smartphone e con transazioni sul mobile che secondo i dati governativi hanno raggiunto il trilione e mezzo di dollari lo scorso anno, è naturale che sempre più aziende di Internet si interessino al mobile. Già lo scorso anno Tencent e Alibaba (in collaborazione con banche e telcos) hanno lanciato servizi di mobile payment e commerce. Alibaba è stata la piattaforma tradizionalmente leader nel settore dei pagamenti online grazie al sistema Alipay, ma Tencent è considerata dagli esperti in grado di fare ulteriori passi avanti nella corsa all’oro del mobile anche grazie all’esperienza che sta acquisendo nel campo grazie alla app del servizio di messaggistica WeChat.

Baidu fino a poco tempo fa era rimasta a guardare. Adesso si presenta ai suoi utenti e al mercato con un servizio di trasferimento di denaro P2P e con la possibilità di effettuare pagamenti on-the-go anche nel mondo fisico presso quegli esercenti convenzionati con il suo sistema Baifubao. Tutti servizi che promettono di conquistare crescente popolarità tra i consumatori cinesi ma che trovano invece l’ostacolo governativo. La Banca Centrale cinese proprio lo scorso mese ha proibito l’utilizzo delle carte di pagamento virtuali proprietarie che erano state lanciate da Alibaba e Tencent. Tra conservatorismo e innovazione speriamo che a spuntarla sia infine la seconda.