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Ecco come ha fatto l’istituto Garibaldi di Roma a diventare un ostello (ma solo per l’estate)

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Ecco come ha fatto l’istituto Garibaldi di Roma a diventare un ostello (ma solo per l’estate)

Un’idea che potrebbe presto contagiare altre scuole disposte a cambiare assetto per il periodo estivo, diventando una struttura ricettiva fino a Settembre

Un’idea che potrebbe presto contagiare altre scuole disposte a cambiare assetto per il periodo estivo, diventando una struttura ricettiva fino a Settembre

Suonata l’ultima campanella e tornati a casa gli studenti, addio libri e quaderni, ma l’istituto agrario “Giuseppe Garibaldi” di Roma non ha intenzione di rimanere chiuso d’estate. Ha messo a disposizione le sue aule per turisti e villeggianti, in attesa della campanella di settembre. Il sito booking.com lo descrive così: è una delle poche scuole in Italia che ha avviato una sperimentazione coraggiosa, nove mesi l’anno è una struttura scolastica e pubblica, d’estate si trasforma in ostello della gioventù. 

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La descrizione del famoso portale per le prenotazioni online continua così: “situato a Roma, l’ostello Garibaldi offre un giardino corredato di tavoli, sedie e ombrelloni e una prima colazione giornaliera. Le camere presentano Arredi di base, un ventilatore a soffitto e un bagno privato. La struttura, che durante l’anno scolastico condivide l’edificio con una scuola superiore, propone inoltre un campo da calcio, il ping pong e il calcio balilla. Provvisto di un parcheggio privato gratuito, l’ostello Garibaldi dista 20 minuti di autobus dalla stazione della metropolitana Laurentina”.

31179588Un’idea imprenditoriale per non lasciare vuoti degli spazi che possono essere sfruttati in maniera diversa quando non sono frequentati dagli studenti. La cooperativa che gestisce l’ostello in questo periodo ha puntato sull’aspetto naturalistico, sul turismo sociale e studentesco, per proporre prezzi che siano all’altezza dei ragazzi. Nessuno si aspetti una struttura elegante o un quattro stelle (nemmeno un tre) ma la proposta avanzata dall’istituto agrario romano risponde sicuramente alle necessità economiche dei più giovani che spesso faticano a trovare un luogo dove pernottare senza spendere molto.

Un’idea che potrebbe presto contagiare altre strutture scolastiche che hanno un convitto o che possono fare da ricezione alberghiera. Nel nostro Paese spesso gli istituti agrari o caseari hanno spazi che possono essere gestiti in questo modo e che invece restano deserti nel periodo estivo. Un modo diverso per vedere la scuola.

Gli affari sembrano anche funzionare. Trovare un posto all’ ostello “Garibaldi” per agosto, via booking, è difficile, nonostante i giudizi dei pochi clienti finora non siano esaltanti.Qualcuno ha prenotato persino dalla Corea, secondo il sito di prenotazione online. Prova è che il progetto potrebbe funzionare anche in altre parti d’Italia soprattutto di fronte alla necessità da parte dei più giovani viaggiatori di trovare soluzioni che siano alla portata.

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L’ostello “Garibaldi” ha senz’altro lanciato una sfida che potrebbe diventare ancor più interessante se accompagnata da altri soggetti che si preoccupano del turista che arriva a Roma e sceglie di pernottare in un ostello che ha una storia di questo genere. Una serie di “pacchetti” turistici originali e diversi per scoprire la capitale potrebbero arricchire la proposta andando di là del pernottamento. Una vera e propria innovazione per il mondo scolastico e per il pianeta alberghiero e ricettivo.