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Una scuola italiana andrà in orbita con la Cristoforetti

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Una scuola italiana andrà in orbita con la Cristoforetti

Il 27 Novembre al liceo scientifico di Ceccano lo straordinario esperimento: gli studenti si collegheranno con la Stazione spaziale internazionale

Il 27 Novembre al liceo scientifico di Ceccano lo straordinario esperimento: gli studenti si collegheranno con la Stazione spaziale internazionale

Il 27 Novembre la stazione spaziale internazionale dove da qualche ora vive Samantha Cristoforetti, si trasformerà in un’aula scolastica. Per la prima volta cinque scuole italiane si collegheranno con la prima astronauta italiana nello spazio. Sarà una lezione in “orbita”, unica ed eccezionale, programmata da tempo dagli istituti coinvolti dall’Agenzia Spaziale Italiana nata proprio per aiutare a comprendere meglio questo “mondo”.

L’ambizione è quella di creare un collegamento stabile e diretto tra il mondo della scuola e quello dell’Università e della ricerca in ambito spaziale. Al liceo scientifico e linguistico di Ceccano sono già in trepidazione: gli studenti di quella scuola entreranno pure loro nella storia con la Cristoforetti. Sarà un vero e proprio esperimento che porterà i ragazzi a “girare” con l’astronauta attorno al nostro pianeta alla velocità di 28 mila chilometri orari e a circa 450 chilometri di altezza. Gli studenti del liceo di Ceccano saranno “ospitati” a bordo della straordinaria “casa orbitante” che accoglie sei astronauti.

La Cristoforetti è il secondo astronauta italiano a raggiungere la ISS con un “volo rapido” : solo sei ore, invece di due giorni, grazie ad una serie di innovazioni tecniche e al rinnovamento del piano di volo, che comprende 4 orbite intorno alla Terra per inseguire la Stazione. Il conto alla rovescia, come da tradizione, è partito da -10.800 secondi: puntualmente, tre ore dopo, c’è stato il lift-off. La separazione del primo stadio è avvenuta dopo un minuto e 58 secondi dal lancio e a 42 chilometri di quota.

Tre minuti più tardi si è staccato il secondo, a 176 chilometri di altezza. Meno di nove minuti dopo la partenza, a 208 chilometri dalla Terra, è avvenuta la separazione del terzo stadio e l’inserimento in orbita, con la navicella lanciata a 25mila chilometri all’ora.  Subito dopo è cominciata la rincorsa alla Stazione Spaziale Internazionale, che si trova a un’altezza di circa 400 chilometri e viaggia a 28mila chilometri orari.

Dopo aver girato per quattro volte intorno alla Terra, la Soyuz ha impiegato circa 4 ore per arrivare in prossimità della ISS e cominciare le complesse manovre di docking. Subito dopo l’aggancio alla Stazione spaziale internazionale, i tre astronauti hanno equilibrato la pressione nella navicella con quella della ISS, si sono tolti le tute spaziali e hanno fatto il loro ingresso in quella che per i prossimi sei mesi sarà la loro casa.

La prima ad entrare è stata, appunto, Samantha Cristoforetti. E chissà che anche qualche studente possa trovare in questa esperienza il desiderio di finire in orbita. A Samantha accadde proprio di sognare di fare l’astronauta grazie ad un’esperienza di studio all’estero con la Fondazione Intercultura. Lo racconta lei stessa in un libro recentemente uscito per celebrare i 100 della Fondazione: “Sono stata a St.Paul, nel Minnesota. Gli Usa erano da sempre al centro di tutte le mie passioni: i progetti spaziali, la fantascienza, l’inglese. Il mio anno di High School è stato pieno di emozioni, a partire dalla partecipazione al programma “Space Camp” di Huntsville, Alabama, che mi ha avvicinata al grande sogno di diventare un’astronauta”.