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Al GEC2015, H-ACK School ha convinto tutti. Così si fa impresa a scuola

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Al GEC2015, H-ACK School ha convinto tutti. Così si fa impresa a scuola

A Milano, al GEC2015, il primo hackathon della scuola italiana: 600 studenti si mettono in gioco con gli startupper

A Milano, al GEC2015, il primo hackathon della scuola italiana: 600 studenti si mettono in gioco con gli startupper

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Seicento studenti del penultimo anno della scuola secondaria superiore, centinaia di docenti e quindici mentor provenienti da H-FARM, startupper di successo e investitori stanno in queste ore dando prova di come si può innovare il mondo. Nulla di teorico: il primo hackthon della scuola italiana completamente dedicato al mondo dell’istruzione, organizzato all’interno del GEC2015, Global Enterpreneurship Congress (Congresso mondiale dell’imprenditorialità) è una gara di idee che vede protagonisti gli studenti, i giovani, quelli che già ora e non solo in futuro, studiano, agiscono, lavorano e producono. L’h-ack school che ha come slogan il motto Da grande voglio fare l’innovatore è stato promosso dal ministero della Pubblica Istruzione in collaborazione con H-FARM, piattaforma digitale nata con l’obiettivo di aiutare neo imprenditori nel lancio di iniziative nel settore digitale e con Meta Group, gruppo internazionale incaricato dell’organizzazione del congresso. Un appuntamento che vede Milano aprire le porte a 153 le nazioni: con un’affluenza superiore alle 20 mila presenze internazionali e la partecipazione attiva della Casa Bianca, con l’organizzazione del primo incontro dello SME (Small Medium Enterprises Ministerial). ll meeting ha riunito i ministri dello Sviluppo Economico dei principali Stati del mondo per discutere e definire il piano d’azione comune a sostegno delle startup: oltre 50 eventi per ascoltare storie di imprenditori di successo, ragionare su strumenti innovativi di finanza per le startup, valorizzare le policy nazionali disegnate dai Governi del Mondo, attrarre imprenditori innovativi e investitori e stimolare lo spirito imprenditoriale dei giovani.

H-ACK School porta sul palco i ragazzi: divisi in team eterogenei, gli studenti tra ieri e oggi stanno lavorando a soluzioni volte a favorire la digitalizzazione degli strumenti didattici e a contribuire alla semplificazione dei processi interni delle scuole. L’obiettivo di questa iniziativa tutta dedicata alla scuola è quello di stimolare l’attitudine all’imprenditorialità dei ragazzi italiani, generare in loro maggiore fiducia nelle proprie capacità ed idee ma anche metterli alla prova su sfide legate al design di soluzioni digitali e al loro marketing. I partecipanti hanno la possibilità di lavorare fianco a fianco con i maggiori esperti del mondo di startup e impresa. Giornate dedicate anche a chi fa scuola: ieri è stata la volta di una training session rivolta agli insegnanti interessati a introdurre a scuola, dalla primaria alle superiori, l’imprenditorialità, sperimentando anche alcuni dispositivi didattici di successo e collaudati sia italiani sia stranieri.

The Entrepreneurial School è un progetto sostenuto dalla Commissione Europea che ha l’ambizioso obiettivo di sviluppare la formazione imprenditoriale nella scuola. Lanciato con il contributo attivo del ministero dell’Istruzione e del ministero dello Sviluppo Economico insieme ad altre istituzioni europee e italiane importanti tra cui Ert, Scholnet, Warwick University, Accenture, RENA, vuole raggiungere nei suoi primi 3 anni 450 insegnanti che potranno candidarsi per seguire specifici percorsi di formazione e aggiornamento accreditati e dotarsi di una guida con i dispositivi formativi implementabili da proporre nelle classi.

Come è ormai noto, l’imprenditorialità e lo spirito di iniziativa sono state inserite tra le “8 competenze chiave per l’apprendimento permanente” del Parlamento Europeo: imprenditorialità intesa dunque come competenza che si delinea in sotto competenze come la capacità di scelta e di decisione, la creatività e l’innovazione, la capacità di assumersi rischi, di raggiungere obiettivi, di lavoro in gruppo e di comunicazione.