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A Palermo il FabLab nasce nella scuola

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A Palermo il FabLab nasce nella scuola

Al via il progetto della creazione di un FabLab nelle scuole di Palermo con la condivisione di associazioni, scuole, Università ed istituzioni della città

Al via il progetto della creazione di un FabLab nelle scuole di Palermo con la condivisione di associazioni, scuole, Università ed istituzioni della città

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“Pensi di potere immaginare o creare nuove e strabilianti invenzioni, o semplicemente ti va di imparare come si progettano e si costruiscono molti degli oggetti che utilizzi ogni giorno? Se sei un sognatore e hai senso pratico, vieni al FabLab, qui un team di esperti ti insegnerà a trasformare quello che immagini e sogni in realtà”.

L’entusiasmante e appassionato invito arriva da Palermo dove nei giorni scorsi è stato inaugurato, nell’istituto tecnico industriale “Vittorio Emanuele III” il laboratorio di condivisione delle conoscenze del capoluogo siciliano. Una sfida lanciata da “Partecipa, Includi, Ri-crea!”, dal Consorzio Arca, partner del progetto, insieme al Comitato regionale siciliano di Legambiente, Palermo Scienza, il Ciss, Yam s.r.l., I-labs s.r.l., il Dipartimento di Architettura dell’Ateneo palermitano, l’assessorato comunale alla Scuola e l’VIII Circoscrizione. Questo di Palermo è il primo Fablab realizzato all’interno di una scuola nel Mezzogiorno, il primo in Italia della rete dei [email protected]

Una scommessa contro la dispersione scolastica che coinvolge istituzioni diverse e realtà differenti Ognuno avrà un ruolo strategico e determinante per la buona riuscita del progetto. Il Consorzio Arca permetterà di collegare le iniziative rivolte al contrasto della dispersione. Yam srl coordinerà lo spazio, organizzerà laboratori sulla creazione di progetti innovativi e di prodotti competitivi in termini di design, costi di produzione e prestazioni. Il dipartimento di architettura dell’Università degli studi di Palermo selezionerà alcuni studenti che otterranno una borsa di studio e metteranno in gioco le proprie competenze di rielaborazione grafica per trasformare i disegni realizzati dagli studenti in elaborazioni computerizzate. Al Ciis toccherà organizzare sportelli itineranti di orientamento e ascolto rivolti a studenti, docenti e genitori.

Il [email protected] – Palermo già oggi intanto integra al suo interno stampanti 3D di vario formato, una fresatrice, vinyl cutter, elettroutensili vari, banchi da lavoro e scanner 3D. Verranno organizzati corsi, seminari, workshop su varie tematiche, dalla prototipazione rapida all’elettronica, dalla modellazione 3D alla produzione di piccole serie.

Siamo di fronte ad un’evoluzione del progetto “FabLab”, creato nel 2009 dal professor Blikstein dell’Università di Stanford, che ha dato vita ad una rete di laboratori didattici di fabbricazione digitale, pronti a mettere a disposizione delle scuole secondarie tecnologie all’avanguardia per la progettazione e la costruzione.

Aver messo in rete tutte queste realtà attorno ad un FabLab rappresenta una conquista e assume un’importanza notevole soprattutto perché il progetta nasce nella scuola e per la scuola. Forse possiamo sperare che in ogni istituto d’Italia tra qualche anno ci possa essere un’esperienza del genere che sappia aprire le aule al territorio e portare il lavoro dentro le classi. Un modo innovativo per apprendere e per scommettere contro la parola crisi attraverso l’opportunità o meglio la creazione di opportunità.