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Dalle 15.30 comincia la scalata statunitense del gruppo cinese di e-commerce Alibaba. Fondato da Jack Ma, il colosso ha fissato il prezzo di ogni azione a 68 dollari, portando a 21,7 miliardi il valore dell’offerta pubblica iniziale (Ipo). La cifra, dopo le contrattazione, potrebbe toccare quota 25 miliardi trascinando il valore di mercato della società a 168 miliardi. Un salto nell’Olimpo dei giganti della Rete.

A dare un’ottima rappresentazione degli equilibri è il Wall Street Journal con il grafico seguente. La graduatoria per capitalizzazione vede svettare Google con 390,5 miliardi, segue Facebook con 193,9. Alibaba si va quindi a piazzare sul terzo gradino del podio e supera Amazon, con cui condivide gran parte dei (numerosi) terreni di gioco in cui si scatenano entrambi. Alle spalle di Seattle rompono il dominio a stelle e strisce, già insidiato dal bronzo di Alibaba, le cinesi Tencent e Baidu.

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Aggiornamento: all’apertura delle contrattazioni il prezzo per azione è di 92,70 dollari, il 35% in più di quanto previsto inizialmente.

Dopo pochi minuti è già a 98 dollari. Sul Wall Street Journal il live.

 

Salgono le azioni e anche i tweet: ecco in quanti stanno parlando di Alibaba sul microblog.

Adesso Alibaba vale il doppio di Amazon.

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Dopo l’ubriacatura iniziale il valore del titolo sta tornando intorno ai 92 dollari.

 

Adesso la domanda è anche questa: cosa se ne farà Yahoo! di tutti i soldi che sta per guadagnare con la sua partecipazione del 22%? Ecco un’ipotesi.

 

L’uomo più ricco della Cina.

 

E la donna che ha permesso a Yahoo! di tenere le quote di Alibaba.

 

Volete sapere quanto sta diventando ricco Jack Ma? Accomodatevi.