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Alla Sicilia 
600 milioni di euro per digitalizzare le scuole

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Alla Sicilia 
600 milioni di euro per digitalizzare le scuole

Alle scuole siciliane arriveranno 600 milioni di euro grazie al PON. I fondi hanno l’obiettivo di rendere gli istituti più innovativi e diminuire la dispersione scolastica

Alle scuole siciliane arriveranno 600 milioni di euro grazie al PON. I fondi hanno l’obiettivo di rendere gli istituti più innovativi e diminuire la dispersione scolastica

Scuola

Alle scuole siciliane, arriveranno grazie al PON (Programmma Operativo Nazionale per la scuola 2014-2020) circa 600 milioni di euro (su 3 miliardi di stanziamento nazionale). Un investimento importante che vede come obiettivo principale mettere al centro gli studenti. Il Pon offre la possibilità di accedere alle risorse comunitarie, aggiuntive rispetto a quelle rese disponibili dal governo: il suo obiettivo rendere gli istituti scolastici più innovativi, digitali, tecnologici, sicuri, e belli.

Attraverso la riqualificazione delle strutture e degli spazi educativi e il miglioramento della sicurezza e della fruibilità degli ambienti scolastici, la manovra PON punta a favorire l’inclusione e la permanenza dei giovani a scuola. Il PON contribuisce alla promozione di approcci didattici innovativi al fine di rispondere alla sfida digitale attuale, attraverso interventi per la formazione degli allievi e piani di formazione per il personale scolastico, con la diffusione di contenuti didattici digitali e di risorse di apprendimento online.

Come si partecipa?

La modalità di intervento principale sarà il Piano di Miglioramento predisposto da ciascuna scuola (secondo quanto prescrive il Piano nazionale scuola digitale) sulla base dell’autovalutazione dei propri bisogni. Tale Piano sarà fondato su un’autodiagnosi dei fattori di maggiore criticità (contesto scolastico, familiare e culturale) e costituito dall’insieme delle proposte di azioni (sia FSE che FESR) con cui la scuola intende affrontare le proprie esigenze e quelle della comunità di riferimento.

Per presentare il proprio Piano le scuole dovranno utilizzare gli strumenti messi a disposizione dal MIUR candidandosi di volta in volta per:

– Piano integrato di interventi: bando che prevede un set differenziato di azioni, che saranno individuate dalla scuola secondo le proprie esigenze.

– Circolari attuative su singole azioni: interventi su specifici obiettivi.

– Azioni centralizzate: iniziative promosse dall’Autorità di Gestione per la realizzazione di interventi di sistema avviati a livello centrale.

Per la regione siciliana, i fondi del Pon saranno utilizzati per contrastare la dispersione scolastica, per migliorare la didattica soprattutto attraverso l’approfondimento delle competenze digitali nella scuola, per potenziare l’alternanza scuola-lavoro, per rendere più sicuri e più decorosi gli ambienti scolastici, e per permettere agli istituti di restare aperti in orario extrascolastico. Quest’ultima operazione permetterà al territorio siciliano di colmare due gap importanti: la dispersione scolastica e il digital divide, per preparare gli studenti alle scelte del loro futuro.

di Gabriella Rocco