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Bitcoin e mobile: la ricetta (vincente) di Showroomprive per l’e-commerce

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Bitcoin e mobile: la ricetta (vincente) di Showroomprive per l’e-commerce

Il Ceo di Showroomprive Thierry Petit racconta storia e strategia dell’e-commerce francese e spiega la sua propensione per la criptomoneta.

Il Ceo di Showroomprive Thierry Petit racconta storia e strategia dell’e-commerce francese e spiega la sua propensione per la criptomoneta.

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15 milioni di acquirenti, il 50% degli acquisti che arriva da mobile e l’accettazione dei bitcoin che è pronta ad abbracciare anche l’Italia, dopo l’esperimento olandese e alla vigilia dell’inizio di quello francese. Thierry Petit, Ceo e co-fondatore del portale Showroomprive, racconta storia e strategia di una delle realtà più vivaci del settore e-commerce.

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Vendete online a 15 milioni di utenti, su cosa si basa la vostra strategia?
Internazionalizzazione e sviluppo delle tecnologie mobili uniti a una costante propensione all’innovazione strutturata intorno alla creazione di nuovi servizi sempre più personalizzati. Una strategia confermata da una crescita del 40% nel 2014, per un volume d’affari globale di 480 mila euro, oltre 20 milioni di membri e 180 nuove assunzioni. Il mercato internazionale oggi rappresenta per noi il 15% del fatturato e proprio di recente abbiamo annunciato il lancio del nostro nuovo sito multi-valuta, accessibile oggi in 167 Paesi, che ci permetterà di rendere disponibili i prodotti delle migliori marche a prezzi scontati fino al 70% in diversi paesi del mondo. Ci impegniamo costantemente per soddisfare sempre al meglio le esigenze dei nostri utenti anche dal punto di vista logistico, garantendo loro un servizio di Consegna Express in 72 ore, negli otto Paesi Europei in cui siamo presenti, e 24 ore in Francia, applicabile a circa il 30%-40% del nostre vendite.

Perché avete deciso di puntare anche sugli spot televisivi? Portano davvero benefici all’e-commerce?
La nostra ultima campagna di comunicazione televisiva è stata avviata a settembre del 2014 e si è sviluppata sui canali Mediaset fino a Natale. Pur essendo la rete la nostra sede principale per abbracciare un universo più ampio di consumatori crediamo sia importante essere presenti anche sui media tradizionali con campagne di comunicazione creative e coinvolgenti. In particolare la campagna 2014 si è focalizzata sul soddisfare le esigenze delle donne italiane. L’obiettivo era di comunicare in modo efficace al nostro pubblico target, donne tra i 25 e i 49 anni, con o senza figli, tutti i vantaggi del fare acquisti online su Showroomprive.it: comodità, rapidità, efficienza, sicurezza e divertimento. Quella dell’anno scorso è stata la nostra seconda campagna in tv, la prima nel 2013, e stiamo valutando la possibilità di ripetere un’azione di questo tipo nel corso del 2015.

Vi concentrate molto sulle donne. È vero che sono le mamme a fare più acquisti online?
Dalla nostra indagine emerge proprio il ritratto della donna e mamma digitale italiana: donne con scarso tempo libero, sempre indaffarate, ma connesse a Internet per risparmiare tempo e denaro. Le donne italiane devono fare fronte a una moltitudine di doveri ed essere in grado di combinare carriera e cura della casa e dei figli (nel caso delle mamme digitali) con l’organizzazione dei ritmi familiari, decisioni finanziarie, ecc.
Così, il 40,6% delle italiane fa i conti con poco tempo libero, convertendosi in donna multitasking, percentuale che raggiunge il 42% nel caso specifico delle mamme. Di fatto circa un terzo delle mamme italiane, il 34,6%, che accede a Internet da casa o dispositivi mobili, conferma di acquistare di più online da quando ha figli; inoltre il 36% di loro, rispetto al 31,2% delle donne senza figli, afferma di ricorrere allo shopping online principalmente per risparmiare tempo.

Thierry Petit, Ceo e co-fondatore di Showroomprive

Qual è la modalità di pagamento più utilizzata sul vostro portale?
In generale tra i nostri utenti la modalità di pagamento più diffusa è la carta di credito, in questo senso sono ormai tante le persone che utilizzano in particolare carte di credito ricaricabili. Ciò nonostante riscontriamo anche un sempre più alto numero di transazioni che vengono effettuate attraverso PayPal.

Interessante anche il contribuito del mobile. In Italia è attorno al 55%, tra i più alti d’Europa. Qual è la vostra strategia?
Il mobile è divenuto sicuramente un canale di acquisto privilegiato e fa parte delle nostre aree di maggiore investimento. È proprio da dispositivi mobii che realizziamo il 50% del fatturato, oltre al 60% del traffico. Una delle nostre priorità strategiche è quella di essere assolutamente “mobile responsive” (portali che funzionano sia da desktop sia da mobile, nda) ed è con questa filosofia che progettiamo e aggiorniamo con regolarità le nostre app, disponibili per Android, iOS e Windows.

In Olanda avete inserito il pagamento con Bitcoin. Quali benefici ha portato? Prevedete di estenderlo anche all’Italia?
La nostra scelta di introdurre i pagamenti con bitcoin, servizio attivo al momento ancora solo in Olanda ma la prospettiva è di allagarlo a tutti i Paesi in cui siamo presenti, è riconducibile alla nostra volontà di innovare e sperimentare. Abbiamo scelto di testare i btcoin nel mercato olandese per l’esperienza evoluta in termini di metodologie di pagamento che questo Paese vanta. Il prossimo Paese in cui li renderemo disponibili è la Francia e successivamente nel resto d’Europa. L’utilizzo di bitcoin dà grande libertà agli utenti, perché permette loro di pagare direttamente nei negozi online senza intermediari. Questo significa, tra l’altro, che né l’acquirente, né il negozio online devono pagare commissioni aggiuntive per la transazione. Inoltre riduce il rischio di frode per il commerciante, le transazioni sono infatti istantanee, così che il beneficiario del pagamento non deve aspettare ore o giorni per vedere i soldi sul proprio conto. Con l’implementazione dei bitcoin, abbiamo voluto testare l’approccio al cambiamento dirompente di questa nuova tecnologia nei sistemi di pagamento, una soluzione già abbastanza diffusa negli Stati Uniti e per cui prevediamo sviluppi interessanti anche in Europa. Sono proprio operazioni come questa che ci consentono di rispondere in modo efficace alle richieste dei nostri clienti e siamo felici di essere stati il primo sito di vendite private a proporre questa innovativa soluzione di pagamento.

Ci sono altre soluzione innovative in cantiere?
Siamo costantemente impegnati in progetti di ricerca e sviluppo per offrire ai nostri utenti soluzioni sempre più innovative. Proprio a fine marzo abbiamo implementato un nuovo servizio di assistenza al cliente accessibile a tutte le persone sorde e/o con problemi di udito che offre molteplici possibilità di comunicazione basate sullo scambio visivo o scritto di informazioni. Questa funzione è accessibile al momento solo per gli utenti francesi ma abbiamo intenzione di renderla presto disponibile in tutti i paesi. Un progetto che si sposa perfettamente con il nostro desiderio di personalizzare la gestione delle relazioni con i clienti.

Un consiglio ai giovani che decidono di fare impresa?
Sono molto affascinato dal mondo delle giovani imprese innovative e agli startupper non posso che dare il mio incoraggiamento, suggerendo loro di credere a fondo nella propria idea, partecipando a competizioni italiane e estere per far conoscere la propria iniziativa a investitori, fondi o imprenditori. Io stesso sono un buon investitore di startup e pur guidando un’azienda di dimensioni internazionali cerco di non perdere mai di vista la forma mentis del pionere e dello startupper perché è solo lavorando sulla frontiera dell’innovazione che si mantiene un vantaggio competitivo.