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Twitter entra nelle scuole Usa: così gli studenti interagiscono col mondo scientifico

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Twitter entra nelle scuole Usa: così gli studenti interagiscono col mondo scientifico

Ryan Becker, professore di fisica alla Woodstock Middle School in Georgia, ha integrato l’insegnamento in classe con l’utilizzo del social network. I risultati sono stati ottimi

Ryan Becker, professore di fisica alla Woodstock Middle School in Georgia, ha integrato l’insegnamento in classe con l’utilizzo del social network. I risultati sono stati ottimi

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Gli adolescenti e l’utilizzo dei social network: solo una perdita di tempo e una distrazione dallo studio? Non necessariamente. In alcuni casi potrebbe essere un aiuto per l’insegnamento. Negli Stati Uniti c’è chi sta iniziando ad utilizzare Twitter per integrare le proprie lezioni. Sono soprattutto i professori di scienze a farne uso, riscontrando ottimi risultati in termini di apprendimento e di passione dei ragazzi per la materia. Al Tarrant Institute for Innovative Education del Vermont hanno analizzato il lavoro di centinaia di professori di scuola media e si sono accorti che quando uno studente integra il lavoro in classe con quello interattivo e tecnologico migliora in maniera esponenziale il proprio livello di conoscenze.

Twitter in classe

Ryan Becker, professore di fisica alla Woodstock Middle School in Georgia, ha preso in esame il lavoro di 128 studenti che hanno seguito il suo corso nell’arco di due anni. Dopo essersi assicurato che tutti avessero un account Twitter, ha fornito loro una lista degli utenti da seguire: @Nasa, @SpaceStation, il programma radio Science Friday (@SciFri) ma anche tanti blogger e giornalisti scientifici. Ognuno aveva poi la possibilità di seguire chi voleva, in base ai propri interessi. Sia durante le lezioni sia a casa, i ragazzi sono stati invitati a leggere e scrivere dei tweet sul lavoro che stavano facendo. Tutto, ovviamente, in 140 caratteri.

Interagire col mondo

I risultati sono stati stupefacenti: secondo il 93% di questi studenti Twitter ha permesso loro di interagire con un pubblico globale fuori dai confini della propria classe. Anche se il numero dei follower non è stato da capogiro («Quando ho qualcosa da condividere sulla scienza, tutti i miei 52 follower possono vedere quello che ho scritto» ha dichiarato uno di loro) l’effetto è stato quello di studiare il mondo scientifico dall’interno, riuscendo ad interagire direttamente con i massimi esperti mondiali della materia. L’apprendimento che esce dalle aule e trova applicazione diretta nella realtà.

Un percorso di interessi

Scegliendo liberamente chi seguire ogni studente ha potuto inoltre personalizzare il proprio percorso, trovando vie sempre diverse per imparare. L’utilizzo di Twitter può essere utile anche come feedback per l’insegnante: una rapida occhiata ai tweet di ognuno permette di capire gli argomenti di maggior interesse e gli eventuali dubbi da chiarire. I professori possono così aggiustare in tempo reale il piano di insegnamento. Resta da capire se questa metodologia di insegnamento potrebbe funzionare anche con altre materie.