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Algoritmi e ultrasuoni: così in Veneto aziende e università studiano il vino del futuro

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Algoritmi e ultrasuoni: così in Veneto aziende e università studiano il vino del futuro

Il consorzio dei Colli Euganei a capo di un progetto di ricerca (con imprese e centri specialistici) per migliorare qualità e quantità della produzione

Il consorzio dei Colli Euganei a capo di un progetto di ricerca (con imprese e centri specialistici) per migliorare qualità e quantità della produzione

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Questa terra è adatta per produrre vino? E in che misura? Le risposte potrebbero arrivare da un algoritmo. Proprio così, ci stanno lavorando gli esperti deI Consorzio Volontario per la Tutela della DOC Colli Euganei, che hanno individuato i parametri che influiscono sulla maturazione dell’uva: i fattori esogeni (le variabili legate al territorio e alle condizioni del tempo), quelli endogeni (i materiali d’impianto del vitigno: strutture di sostegno e non solo) e anche il fattore umano (quello legato alle scelte dell’impianto delle viti e alla gestione del vigneto). Grazie a questo modello e anche ad alcuni indici specifici del settore (si chiamano Winkler, Hudgin e Gladstones) i dati chimico-analitici delle uve possono essere utilizzati per fare previsioni sulla vendemmia e regolare la coltura in base agli obiettivi da raggiungere (sia in termini di qualità che di quantità).

Gli ultrasuoni che fanno macerare prima l’uva

Non solo. Il Consorzio dei Colli Euganei è a capo del progetto Winenet per rafforzare la collaborazione tra Università e Centri di Ricerca, istituzioni ed imprese che lavorano nel settore delle viti e del vino. Ebbene, il consorzio fa ricerca anche con gli ultrasuoni per migliorare la qualità del vino e ottimizzarne i processi di lavorazione. Gli ultrasuoni infatti sono considerati una tecnologia emergente per l’industria di trasformazione delle uve da vino. L’applicazione di ultrasuoni a sistemi liquidi provoca un fenomeno fisico conosciuto come cavitazione. Le prove svolte su diverse varietà di uva hanno dimostrato come, con pochi minuti di trattamento, si possa ottenere un miglioramento dei polifenoli e una riduzione fino al 30% del tempo rispetto a una macerazione classica. Le esperienze messe a punto col prototipo hanno dato risultati incoraggianti e la ricerca sta ora continuando, proprio per fare in modo che gli ultrasuoni possano essere utilizzati nelle aziende di tutte le dimensioni.

Con Winenet si progetta il vino del futuro

Si diceva prima di Winenet. Il progetto ha coinvolto 10 partner dell’area compresa fra Italia-Slovenia e si pone l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra Università e Centri di Ricerca, istituzioni ed imprese che operano nel settore vitivinicolo, mediante lo sviluppo di un sistema di rete che ne permetta lo scambio di informazioni in tempo reale anche tra partners molto distanti tra loro. Il progetto ha offerto un approccio innovativo e sistematico alla tradizione vinicola nell’ottica di un miglioramento delle tecnologia e una maggiore efficacia produttiva. Ed è portato avanti nei laboratori del Consorzio Tutela Vini dei Colli Euganei.