Bnbsitter chiude un round da 2,5M dentro anche il Ceo di BlaBlaCar

Ultimo aggiornamento il 4 maggio 2016 alle 18:08

Bnbsitter chiude un round da 2,5M dentro anche il Ceo di BlaBlaCar

La startup fondata da due imprenditori siciliani e basata a Parigi si occupa di servizi per chi affitta case. Tra gli investitori anche Frederic Mazzella

Dalla consegna delle chiavi (con la registrazione degli ospiti al check-in e check-out), alla pulizia e lavanderia, ai servizi di rifornimento e di coordinamento per gli ospiti. In poche parole aiutare i proprietari di case, chi le affitta. Ecco cosa fa Bnbsitter, startup fondata nel 2013 da Biagio Tumino e Piero Cipriano, due imprenditori siciliani residenti a Parigi. La piattaforma ha annunciato la raccolta di 2,5 milioni di dollari (2,2 milioni di Euro) nel suo secondo round di investimento. Aveva ottenuto un finanziamento iniziale di 500 mila dollari nel 2014.

BNBSITTER

Biagio Tumino e Piero Cipriano, cofounder di Bnbsitter

Anche BlaBlaCar investe in Bnbsitter

Fra gli investitori, il fondatore di BlaBlaCar, Frederic Mazzella, altri business angels e la società francese di venture capital CapDecisif Management. Bnbsitter ha anche beneficiato del finanziamento ottenuto grazie al premio Bpifrance per la Digital Innovation nel 2015. «Grazie al sostegno di nuovi investitori, l’ambizione di Bnbsitter è quella di avviare una nuova fase di sviluppo, con particolare attenzione al miglioramento dell’efficienza e facilità d’uso per i clienti – ha detto proprio Frederic Mazzella, fondatore di BlaBlaCar – per garantire un livello di qualità elevato e costante, Bnbsitter si occupa della formazione di oltre 300 concierge e il servizio offerto al cliente consente di effettuare prenotazioni last minute fino a 24 ore prima dell’arrivo dei viaggiatori. La filosofia aziendale è semplice: rendere la vita più facile ai proprietari di case che utilizzano siti di affitto a breve termine».

50 mila viaggiatori in 3 anni, 4 mila proprietari di case, 13 città

Bnbsitter si fa carico, per il proprietario di casa, dei problemi logistici più comuni e dispendiosi in termini di tempo, che accompagnano le fasi dell’affitto. Assistenza al cliente e prezzi contenuti (tutti i servizi partono da 19,99 Euro) caratterizzano il modello. La piattaforma ha già ospitato più di 50 mila viaggiatori in meno di 3 anni (4.000 proprietari di appartamenti) e si è ritagliata il ruolo di servizio di supporto per siti di home exchange e affitti a breve termine, come Airbnb, HomeAway, Homelidays e Misterbnb.

Alla conquista di Stati Uniti e America del Sud

Bnbsitter ha l’obiettivo di continuare la sua espansione in tutta Europa: la startup serve i proprietari di immobili in 13 città europee tra cui Parigi, Cannes, Nizza, Barcellona, ​​Roma e Milano e ha in programma l’apertura di una sede a Londra entro la fine del 2016. Ma le ambizioni di crescita dell’azienda non si fermano e hanno già stati individuato i mercati chiave in cui è prevista una forte crescita nel breve termine, come gli Stati Uniti e America del Sud.

«Siamo entusiasti di aver realizzato questo secondo round di finanziamento grazie a importanti investitori che credono nel nostro progetto e sosterranno la nostra crescita attraverso la prossima fase – ha spiegato uno dei 2 founder Piero Cipriano – il mercato dei servizi on-demand è fiorente in tutti i settori e Bnbsitter occupa un ruolo dominante per il mercato degli affitti a breve termine. La nostra visione è quella di diventare il principale fornitore mondiale di servizi on demand essenziali e di alta qualità e siamo entusiasti di intraprendere questa nuova fase di espansione. Con questo obiettivo, stiamo già sviluppando un’applicazione che rivoluzionerà l’esperienza dell’utente, permettendo alle persone di prenotare servizi di portineria in tempo reale».

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