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Scordatevi di Mark Zuckerberg (50 miliardi di patrimonio per Forbes). O del papà di Snapchat, Evan Spiegel (2 miliardi). I millennials (i nati cioè tra il 1980 e il 1998) hanno ben poco in comune con loro, sommersi dai debiti per studiare e con salari non proprio appetitosi quando si lanciano nel mondo del lavoro. Ma i nati negli Usa possono comunque godersela guardando i dati dei loro coetanei europei che se la passano decisamente peggio. Per non parlare degli italiani, fanalino di coda, i meno pagati. Sorridono solo gli australiani tra 25 e 29 anni con il reddito cresciuto del 27% dal 1985 al 2010.

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I debiti per studiare, un macigno sulle spalle

Il Time riporta uno studio di The College Investor, società finanziaria di consulenza per millennials. Secondo la ricerca i debiti per studiare (i cosiddetti student loan debt) dei ragazzi americani sono raddoppiati dal 2003 (18 mila dollari circa) al 2016 (poco superiori ai 37 mila). I dati raccolti dall’azienda sono poi stati trasformati in una classifica che mostra la situazione patrimoniale dei ragazzi che si sono laureati dal 2003 e fino a quelli che lo faranno quest’anno. La graduatoria è semplice da leggere, a sinistra ci sono le età e l’anno in cui hanno terminato gli studi, dall’altro il loro patrimonio medio che va in attivo a partire dal raggiungimento dei 30 anni. Il Time spiega che la media è frutto di una forzatura, come è ovvio che sia. La situazione dei millennials è varia, c’è chi è entrato nel mondo del lavoro prima, chi dopo. Chi ha deciso di metter su famiglia, o altri decidono di continuare a formarsi.

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Quanto guadagna chi inizia a lavorare oggi

Buone notizie sul fronte dei salari di partenza. I millennial americani che entrano nel mercato del lavoro del 2016 possono godere di un salario di 51 mila dollari, quasi 10 mila in più rispetto a quelli che si sono affacciati per la prima volta sul mondo del lavoro nel 2003. Se quindi i debiti per studiare raddoppiano, anche i guadagni. Un’altra classifica del Time mostra qual è stato l’incremento negli ultimi anni.

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I trentenni di oggi guadagnano il  20% in meno dei loro genitori alla stessa età

Uno studio di Luxembourg Income Study riportato dal Guardian offre uno spaccato non incoraggiante della situazione dei millennials occidentali (in UK, Francia, Spagna, Italia,  Germania, USA e Australia). Lo studio si concentra sui redditi dei giovani tra 25 e 29 e li paragona a quelli delle passate generazioni: «Debiti, mancanza di lavoro, gli effetti della globalizzazione e la crescita dei prezzi delle case hanno creato un’ineguaglianza tra generazioni.

I nati tra gli anni ’80 e ’90 sono stati tagliati fuori dalla ricchezza nelle società occidentali» scrive il Guardian. Il giornale britannico svela poi che, mentre 30 anni fa, i giovani erano quelli che guadagnavano più soldi sulla media nazionale, oggi i loro salari sono inferiori del 20% rispetto ai loro coetanei negli anni Ottanta. Il trend negativo in quasi tutti i Paesi nel lasso di tempo analizzato, dal 1980 fino al 2010. Guadagnano meno i giovani inglesi (-2%), meno i tedeschi (-5%). Gli americani (-9%).

Ultimi nella classifica? Ci siamo proprio noi italiani, con il 19% in meno rispetto alla scorsa generazione. Si salvano solo gli australiani che hanno di che esultare con un +27% e i pensionati che aumentano le entrate in quasi tutti i Paesi (+66% in Uk).

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