La multinazionale Be compra il 51% di IQUII dei fratelli Lalli

Ultimo aggiornamento il 11 luglio 2016 alle 19:25

La multinazionale Be compra il 51% di IQUII dei fratelli Lalli

La digital company nata nel 2011 entra a far parte del gruppo Be Think, Solve, Execute S.p.A., multinazionale di consulenza nel settore finanziario

IQUII, la digital company creata da Fabio e Mirko Lalli nel 2011, è entrata a far parte del gruppo Be Think, Solve, Execute S.p.A., multinazionale di consulenza nel settore finanziario, che ne ha acquisito il 51%.  IQUII è specializzata nello sviluppo di applicazioni web e mobile, nella progettazione in ambito wearable e Internet of Things.  Ha inoltre competenze nella gestione dei social media, nel marketing integrato e nelle digital PR. Tra i clienti di IQUII, Original Marines, BNL BNP Paribas, Terranova, Medici senza Frontiere, Federazione Italiana Rugby e Federazione Italiana Tennis. L’acquisizione permetterà a Be Think, Solve, Execute di convogliare su IQUII tutte le attività di sviluppo in ambito digitale (web e mobile) richieste dai propri clienti. Fabio e Mirko Lalli continueranno a mantenere il governo operativo della società.

IQUII

credits iquii.com

Una possibilità di crescita per il team

«È un passaggio importante per noi e siamo convinti – ha dichiarato Fabio Lalli, CEO di IQUII – che l’ingresso di IQUII nel gruppo Be sia l’inizio di una seconda fase di crescita che ci consentirà di poter consolidare e sviluppare ulteriormente il modello realizzato fino ad oggi. La complementarietà della nostra competenza con quella di Be e con il suo piano di sviluppo ci ha subito sintonizzati su una comune visione di mercato e di valori. Il nostro team crescerà in numero e competenza puntando ancora di più ad un modello di consulenza digitale sempre più efficace e innovativo per i clienti».

Incarichi di frontiera, in 8 paesi

«Davvero un bel Team quello di IQUII – ha sottolineato Stefano Achermann, CEO di Be – siamo davvero contenti che abbiano scelto di unirsi a noi. Sappiamo che hanno avuto diverse offerte da nostri competitors ed il fatto che abbiano scelto Be è segno che la nostra realtà è percepita, nella nostra industria, quale importante punto di riferimento. Siamo sempre più protagonisti della rivoluzione digitale: lavoriamo in 8 diversi paesi su incarichi di frontiera e stiamo imparando anche a cogliere direttamente nuove opportunità aprendo altri segmenti di industria. Questa, ed altre operazioni interessanti, ci hanno suggerito di posticipare di due mesi la pubblicazione del nuovo Piano Industriale fissata per il 15 settembre».

Un successo strameritato

La notizia dell’acquisizione è stata accolta con entusiasmo anche dalla Rete. «Seguo Fabio da tempo, e mi sembra evidente un percorso di crescita anche personale significativo. Questa acquisizione sono sicuro che si pone in questa evoluzione e mi sembra un successo strameritato. Complimenti» ha commentato sul gruppo Facebook Italian Startup Scene Augusto Coppola, direttore del Programma di Accelerazione di LUISS Enlabs. Tra i primi a congratularsi  Gianmarco Carnovale presidente di Roma Startup. Di «soddisfazione doppia» in quanto dimostra che anche nel mondo delle agenzie si può innovare se si è capaci di imporre la propria vision ed un approccio al lavoro innovativo» ha parlato Fabrizio Cialdea di Atooma. Per Giusva Pulejo di NETWOPLUS «gli imprenditori lungimiranti sanno come e quando crescere per creare sviluppo». Mentre Mario Cartia spera che l’acquisizione «diventi caso di studio per giovani aspiranti imprenditori per far capire che “startup” è anche rimboccarsi le maniche e fatturare fornendo servizi “classici” innovando sui processi. Senza dover inventare “il nuovo Facebook”».

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