Ultimo aggiornamento il 13 Marzo 2017 alle 11:01
Non moriranno, ma le app hanno un grosso problema: la rivincita del Web
Era il mercato sicuro dei prossimi anni. Adesso qualcosa sta cambiando, e in tempi rapidissimi. Le app non se la passano più bene ed è la rivincita del Web e dell'Internet mobile
Gli ultimi dati sul traffico delle app mobili e sui downloads ci dicono che, nel migliore dei casi, siamo di fronte ad un piccola decrescita. Sembra incredibile: in uno studio della Commissione Europea del 2014 si parlava di «app economy», cioè tutta catena produttiva dal design al mercato delle applicazioni che scarichiamo. E se ne dava un valore di mercato: circa 9 miliardi di euro. E una crescita che sembrava garantita.

Le 1.5 milioni di applicazioni mobili scaricabili da Google Play e Apple Store sviluppate in meno di 5 anni, e con un traffico internet generato dalle app esplosivo ( si stima 80% del totale traffico internet da smartphone sia generato da app), hanno creato uno mercato di sviluppatori di app enorme. Che oggi sembra contrarsi.
Questo veloce cambiamento della domanda contraddice quegli studiosi che avevano teorizzato la fine di Internet cosi come mezzo di navigazione trasversale a tutto vantaggio delle mobile app. Cioè di una Internet atomica. Dove ogni app è specializzata per una qualche funzione (gioco , acquisto , informazione etc). E chiusa in se stessa. Cioè l’antitesi di internet stessa.
Per capire cosa sta accadendo, cerchiamo di approfondire le caratteristiche della «Mobile app economy». Non c’e alcun dubbio che gli smartphone sono l’oggetto di consumer electonics di maggior successo di tutti i tempi. Ed anche il più rivoluzionario. Se ne vendono quasi 1.5 miliardi anno, un numero che non ha precedenti.
Da un punto di vista tecnologico, lo smartphone e un pc da tasca poco potente con interfaccia tattile. A causa della alimentazione a batterie, deve usare chip a basso consumo elettrico e questo è stato, sin dall’inizio, una fortissima limitazione risolta in parte con tutta una serie di strategie.
In più, tutti i contenuti e le app di Internet erano state sviluppate per i pc, che hanno schermi sopra i 10 pollici di dimensioni. E quindi la visualizzazione su schermi da 3/ 5 pollici, era almeno inizialmente, molto problematica. Le app risolvono anche questo problema iniziale. Cioè l’ottimizzazione (e trasposizione) per smarphone dei contenuti e app esistenti su Internet pensate originariamente per pc.
La diffusione esplosiva degli smartphone crea quindi una domanda sempre crescente di app e di sviluppatori di app. Anzi, determina quasi totalmente il successo dei sistemi operativi per smartphone iOS e Android. I consumatori vogliono accedere a tutte le app possibili. Le app sono la modalità quasi unica di accedere ad internet da smartphone. Il declino di Blackberry e di Windows mobile sono in gran parte dovute al basso numero di app disponibili nei loro store ( ci sono anche altre ragioni: Blackberry si basava sulla caratteristica distintiva delle email in real time, offerta a partire dal 2010 anche dagli altri Sistemi operativi mobili , Windows mobile sconta una sequenza di errori nei business model).
Ma oggi le cose sono cambiate.
Tutti questi cambiamenti, insieme all’indubbio svantaggio tipico delle app di doverle attivare e disattivare una ad una, e in più la limitazione di accedere solo una delimitata e piccola parte di internet, ne stanno riducendo il vantaggio competitivo iniziale. In altri termini Internet creato per il computer sta diventando fruibile su smartphone anche senza app e poiché è molto più comodo ed utile navigare attraverso internet usando un browser che attivare e disattivare una sequenza di app e evidente che Internet mobile sta avendo la sua rivincita.
Il fatto che la stragrande maggioranza dei downloads siano videogames ci dice che dove le capacità (come appunto nei videogames) di elaborazioni sono ancora lontane dai pc ed la navigazione trasversale non è un vantaggio. Le app hanno e continueranno ad essere importanti. Ma anche in quelle app che abilitano canali di comunicazioni real time, che Internet non è in grado ( al momento ) di fare tramite browser (whatapp, telefonia).
Con il web real time communication (rtc) queste cose cambieranno. Ma ci vorrà tempo. Ma nessuno scaricherà più l’app di Amazon Ebay o de La Repubblica nel futuro. Questo è certo. Oramai il Mobile Internet ha raggiunto la velocità e la qualità delle app. Non è l’inizio della fine, ma l’inizio di un forte ridimensionamento della app economy. Questo è certo.