desc

Il food delivery in Italia vale 350 milioni di euro

LIFESTYLE
Edit article
Set prefered

Il food delivery in Italia vale 350 milioni di euro

La stima nel rapporto Fipe: crescita del 69% sul 2017. I consumatori sono giovani, prevalentemente al Nord e scelgono sempre di più piatti salutari

La stima nel rapporto Fipe: crescita del 69% sul 2017. I consumatori sono giovani, prevalentemente al Nord e scelgono sempre di più piatti salutari

Continua a crescere il mercato dell’online food delivery italiano. Fra l’altro, trainato dalla scelta dei consumatori per i cibi sani e salutari. Insomma, non è tutto pizza, hamburger e patatine. Buona parte del traino arriva infatti dalla ricerca di soluzioni alternative.

I numeri del rapporto Fipe

Questo il ritratto che emerge dal Rapporto ristorazione 2018-I nuovi stili alimentari degli italiani firmato dalla Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi. Stando ai numeri contenuti l’online food delivery, vale a dire la possibilità di scegliere e ordinare cibo da un’ampia rete di ristoranti tramite una piattaforma online, è l’elemento esplosivo del settore negli ultimi anni. Venendo alle cifre, infatti, nel 2018 quel singolo comparto ha fatto segnare un fatturato di 350 milioni di euro, in crescita del 69% sul 2017 e con previsioni positive anche per il 2019.

L’elemento che sembra emergere è, se ci si pensa, quanto in altri ambiti non è riuscito ad accadere (basti pensare ai trasporti o al turismo): l’online food delivery contribuisce e contribuirà sempre di più alla crescita della ristorazione italiana, senza eccessiva sovrapposizione con i ristoranti ma anzi completando la tradizionale offerta rivolta ai consumatori. Insomma, non è che non si esca più la sera a cena fuori per ordinare e mangiare in casa o sul divano: si fanno entrambe le cose meglio e con più semplicità, per esempio nei pagamenti o nell’assistenza al cliente, rispetto a prima.

Ristoranti e food delivery non si pestano i piedi

Il rapporto Fipe – approfondisce Matteo Sarzana, country manager di Deliveroo Italia – dimostra che la domanda di cibo on line risponde ad esigenze diverse rispetto all’esperienza che il consumatore cerca e trova nei ristoranti: esigenze legate a necessità di chi deve o preferisce restare a casa. In ogni caso, l’elemento che unisce chi va al ristorante o chi preferisce ordinare da casa è la qualità del cibo che resta l’aspetto più importante nelle scelte dei consumatori”.

Dal rapporto emerge anche l’identikit di chi sfrutta più spesso i servizi di food delivery. Si tratta anzitutto di un’utenza giovanile, grazie alla maggiore abitudine nell’utilizzo della tecnologia rispetto alle altre fasce anagrafiche, e senza differenze significative tra gli uomini e le donne. Per quanto riguarda le aree geografiche il fenomeno è al momento radicato più al Nord che al Centro-Sud, con la Lombardia che nel 2018 si è imposta come regione dove risiedono il maggior numero di consumatori.

Quali sono i cibi più ordinati

Fra i cibi preferiti da chi ordina a domicilio emerge appunto una particolare attenzione alle pietanze salutari. Tra i piatti più ordinati del 2018 ci sono anzitutto i poke bowl, specialità hawaiana a base di riso e pesce crudo che si è rivelato il piatto più ordinato dell’anno appena trascorso. E il 2019 mostra già, almeno sotto il profilo dell’attenzione al benessere, alcuni aspetti di continuità con l’anno precedente, non senza qualche innovazione. Fra i nuovi trend la veg meat, la neocarne vegetariana come il Beyond burger che ha da poco esordito a Bologna, e una maggiore attenzione alla frutta, tra cui il cocco e il dragon fruit.