Ultimo aggiornamento il 13 Marzo 2017 alle 11:27
Buzzoole chiude un round da 830k con Impulse VC e R301 Capital
Nuovo investimento per la startup di influencer marketing fondata a Napoli nel 2013. Fabrizio Perrone (ceo): «Pronti per il round Series A»
Buzzoole ha raccolto un finanziamento di 830 mila dollari. La startup di influencer marketing (fondata a Napoli nel 2013) ha chiuso un round guidato dal venture fund internazionale Impulse VC con il co-investimento di R301 Capital. Ma l’intero investimento potrebbe raddoppiare (fino a 1,6M dollari) entro 18 mesi e includere altri investitori, fanno sapere dal team. Il nuovo finanziamento servirà a Buzzoole per portare avanti il programma di espansione internazionale, soprattutto verso Russia, Francia, Spagna e India. Buzzoole inoltre ha l’obiettivo di continuare ad aggiungere nuove funzionalità alla piattaforma e a implementare l’algoritmo proprietario. La startup può fare affidamento su una tecnologia data-driven e una piattaforma di automazione basata su algoritmi semantici, riconoscimento di immagine e Open Graph. Grazie a un algoritmo proprietario basato sui big data, Buzzoole è in grado di connettere i brand ai giusti influencer (circa 200.000 registrati oggi da tutto il mondo) per stimolare le conversazioni sulle loro campagne.
«Siamo davvero molto felici di annunciare questo accordo che ci darà l’opportunità di continuare a crescere su scala globale, dopo la recente espansione nel Regno Unito – ha dichiarato Fabrizio Perrone, ceo di Buzzoole – questa operazione farà da ponte per il round Series A che ci aspettiamo di chiudere entro 12-18 mesi, data la rapida crescita che abbiamo registrato in soli 3 anni in termini di utenti, paesi coinvolti e fatturato». La startup italiana ha all’attivo collaborazioni con oltre 350 brand internazionali tra i quali Unilever, Mastercard, Ferrero, Toyota, Ford, Red Bull, Samsung, Danone, e Nestlè. Dopo Roma, Napoli e Milano, quest’anno ha aperto una sede anche a Londra.
Secondo i dati di chiusura d’anno, nel 2016, attraverso Buzzoole, sono stati creati circa 80mila contenuti, che hanno dato vita a quasi 2 milioni di interazioni da parte degli utenti della rete (like, commenti, condivisioni, retweet, favourite e così via) per una reach potenziale di quasi 520 milioni di persone. Inoltre, il 23% dei contenuti prodotti è stato “virale”: significa che per ogni 100 contenuti pubblicati dagli influencer coinvolti nelle campagne, 23 sono stati realizzati in maniera totalmente spontanea o dagli stessi influencer o dai rispettivi follower. Le campagne maggiormente richieste sono state quelle che gravitano intorno al Lifestyle (27,6%). Il canale più richiesto in fase di pianificazione delle campagne è risultato il Blog (30,5%), seguito da Facebook (22,7%), Twitter (22,3%), Instagram (16,8%). Ma il migliore engagement (ovvero il maggior numero di interazioni) è stato registrato in assoluto dal canale Instagram (86,5%).
Per quanto riguarda i topic, invece, il migliore engagement si è avuto su Leisure (Tempo Libero), Media e Società, seguiti da Business, Tecnologia, Fashion, Sport e Politica. «Sempre più aziende stanno riconoscendo il valore delle immagini e l’importanza di un canale come Instagram anche in ambito business – ha commentato Gianluca Perrelli, Managing Director di Buzzoole – tutto ciò che genera emozione, sorpresa e racconto può essere fonte di contenuto per un brand e il nostro compito è quello di intercettare chi meglio di altri sulla rete è in grado di esprimere, a parole o per immagini, lo spirito di queste iniziative».