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Il chatbot per favorire l’integrazione dei rifugiati che ha vinto Techfugees. MEETS

Economia Digitale
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Il chatbot per favorire l’integrazione dei rifugiati che ha vinto Techfugees. MEETS

Superamento delle barriere culturali e integrazione tra i Millennials rifugiati e locali, questi i fili conduttori di TechFugees Roma, la maratona di sviluppo voluto fa Unicef e Facebook e realizzato da Codemotion negli spazi di LUISS Enlabs

Superamento delle barriere culturali e integrazione tra i Millennials rifugiati e locali, questi i fili conduttori di TechFugees Roma, la maratona di sviluppo voluto fa Unicef e Facebook e realizzato da Codemotion negli spazi di LUISS Enlabs

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Chatbot, machine learning, blockchain sono stati i grandi protagonisti dell’hackathon TechFugees Roma (#TechFugeesRoma su Twitter), la sfida di 30 ore per sviluppare soluzioni tecnologiche pensate per alleviare le difficoltà dei migranti. L’hackathon, fortemente voluto da Unicef e Facebook e realizzato da Codemotion negli spazi di LUISS Enlabs (stazione Termini), aveva chiesto ai developer e ai designer che hanno partecipato, di immaginare e realizzare nel breve spazio di due giorni, prototipi che fossero in grado di fornire indicazioni, supporto, aiuto concreto a coloro che, vivendo in una situazione di disagio nel proprio Paese, sono costretti a chiedere ospitalità nel nostro. La risposta è stata molto calda, l’hackathon è andato sold out in pochissime ore, ed è stato bello vedere tra i supporter di questa iniziativa anche Gianluca Varisco del Team per la Trasformazione Digitale – Presidenza del Consiglio dei Ministri e Umberto Rosini di AgID – Agenzia per l’Italia Digitale, che hanno svolto una grande attività di mentorship verso i partecipanti. Flavia Marzano, Assessora Roma Semplice di Roma Capitale ha espresso il suo appoggio all’iniziativa, sottolineando il valore di innovazione e accoglienza di questi progetti.

Meets, il team che ha vinto TechFugees Roma

…and the winner is…

Dopo 30 ore di sviluppo, la vittoria è andata al progetto MEETS, un chatbot educativo su Facebook Messenger, che permette ai rifugiati di apprendere in maniera divertente, la lingua o gli usi e costumi del paese in cui si trovano. Attraverso un percorso di gamification e geolocalizzazione, l’utente viene messo in contatto con coetanei che organizzano attività ludiche o eventi di incontro appositamente direzionati all’integrazione. MEETS entrerà a far parte del progetto FBStart, per passare da un progetto sulla carta a un prototipo funzionante in breve: al di là del gioco infatti, l’obiettivo di Techfugees Italia è dare concretamente avvio a veri e propri progetti imprenditoriali, che diano risposte concrete e durature a una delle emergenze sociali più sfidanti dell’epoca.

Gli altri progetti

6 i progetti presentati durante l’hackathon, con un comune denominatore però: trovare un modo che aiuti i migranti a integrarsi trovando informazioni utili e geolocalizzate, possibilmente nella loro lingua. Cibo, ospitalità, ma anche norme legislative e spettacoli, perché l’integrazione passa anche (e molto) dalla cultura: la creatività dei team ha utilizzato le potenzialità del machine learning per pensare a progetti interconnessi e piattaforme multilingue e agili in una città smart.