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Mag 29, 2017

La startup di Firenze che aiuta chi affitta camere, appartamenti e B&B. Keesy

Patrizio Donnini ha sviluppato un servizio di check-in e check-out automatizzato per chi fa home sharing. I Keesy Point, localizzati in punti strategici di arrivo come stazioni e aeroporti, sono aperti 24 ore su 24, per garantire la massima libertà di host e guest. Si parte da Firenze, poi sarà la volta di Roma, Milano e Venezia

Semplificare le procedure legate all’home sharing, aiutando allo stesso tempo proprietari e ospiti. È questo l’obiettivo di Keesy, startup nata a Firenze e dedicata al turismo extra-alberghiero, che ha ideato un sistema automatizzato per gestire check-in, check-out e, più in generale, tutti i servizi di accoglienza per appartamenti, B&B e affittacamere. Il fenomeno dell’home sharing è in forte crescita nel nostro paese. L’Italia è oggi il terzo paese al mondo per giro d’affari dopo Francia e Stati Uniti. Ma nell’universo degli affitti a breve termine non mancano i problemi, dovuti a ritardi, distanze e imprevisti vari. «Ci siamo resi conto – spiega Patrizio Donnini, founder di Keesy – che uno dei problemi principali degli host è il tempo».

Keesy

Patrizio Donnini, founder di Keesy

Check in facile e veloce

Donnini ha pensato che fosse arrivato il momento di aiutare gli host nella gestione dell’ospitalità extra-alberghiera, garantendo un servizio su misura per gli ospiti. Accoglienza e flessibilità sono le parole chiave. «Spesso manca il tempo per effettuare la consegna delle chiavi – continua Donnini – mentre in altri casi è la distanza rispetto alla struttura da affittare a rappresentare un ostacolo insormontabile per i proprietari, che a volte si trovano costretti a rinunciare all’attività o non sono in grado di sfruttarne a pieno il potenziale». Per facilitare la gestione dell’home sharing, Keesy assicura la copertura con una rete di punti automatici dove poter effettuare check-in e check-out, ricevere le chiavi (custodite in appositi box a combinazione) e adempiere a tutte le pratiche burocratiche, dalla raccolta dei documenti alla riscossione della tassa di soggiorno.

(Foto: Keesy)

Come funziona

Il proprietario dovrà scaricare l’app e registrarsi sul sito ufficiale, scegliendo tra Keesy Check giornaliero o abbonamento. I prezzi variano da  un singolo check a 9,90 euro fino all’abbonamento annuale a 99 euro al mese. Una volta prenotata la data per il check-in (o il check-out) del proprio ospite, il guest riceve via sms/e-mail il codice unico e segreto per accedere al Keesy Point, dove troverà le chiavi e un link per scaricare a sua volta l’app, necessaria per gestire il servizio. A questo punto, ogni procedura sarà automatizzata. Il documento d’identità potrà essere scansionato direttamente al Keesy Point (sarà poi il servizio Keesy ad inviarlo in questura) e tutti i pagamenti avverranno digitalmente tramite POS. Inoltre sarà possibile usufruire del deposito bagagli, una colonnina ricarica-cellulare, collegamento Wi-Fi gratuito e un servizio di assistenza da remoto.

(Foto: Keesy)

Presto a Roma, Milano e Venezia

Tutto molto semplice, veloce e a portata di mano. Del resto, secondo uno studio Eurisko, per il 38% degli italiani anche soltanto avere degli orari definiti per fare il check-in rappresenta una difficoltà. E, sempre in base a questa ricerca, ben il 45% aumenterebbe l’utilizzo delle formule extra-alberghiere se solo avesse a disposizione un servizio come quello offerto da Keesy. Una vera rivoluzione per l’home sharing. Ecco perché i Keesy Point sono stati pensati per coprire in maniera capillare i punti strategici delle città, come stazioni e aeroporti. Attivo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, il primo Keesy Point è stato aperto a Firenze, nelle vicinanze della stazione di Santa Maria Novella. «Abbiamo deciso di partire da Firenze in fase di lancio perché è una delle città italiane più attive sul fronte dell’home sharing», ha spiegato Donnini. Ma per il mese di giugno è già stata annunciata l’apertura di altri Keesy Point a Roma («uno vicino alla stazione Termini, l’altro al Colosseo o al Vaticano»), per poi sbarcare successivamente anche a Milano e Venezia.

@antcar83

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