Ultimo aggiornamento il 8 Luglio 2018 alle 23:49
Startup innovative, quali sono i requisiti per diventarlo
La legge 221/2012 di conversione del "Decreto Crescita 2.0" stabilisce una normativa specifica per regolamentare e incentivare la creazione di startup innovative. Quali sono i requisiti e i vantaggi per registrarsi alla Camera di Commercio con questa "etichetta"
La definizione e l’etimologia di “startup” (in inglese start-up, con il trattino) sono ormai abbastanza note: avviare un’attività imprenditoriale (start), non necessariamente tecnologica, e accelerare lo sviluppo o la realizzazione del prodotto o servizio distintivo su cui è basata (up come scale-up).
Il 19 dicembre 2012 è entrata in vigore la legge 221/2012 di conversione del Dl 179/2012, detto “Decreto Crescita 2.0”, con cui il Governo stabilisce una normativa a favore dello sviluppo del tessuto produttivo nel nostro Paese. La Sezione IX della legge parla di un nuovo tipo di “impresa”: la startup innovativa. La definizione e l’etimologia della parola si arricchiscono del termine “innovativa” che denota il carattere appunto innovativo/tecnologico del prodotto o servizio che caratterizza l’identità della startup.
Le risposte sono nelle linee guida e i requisiti stabiliti dalla stessa legge 221/2012, consultabili sul portale #ItalyFrontiers, voluto dal Ministero dello sviluppo economico e Camere di Commercio, e realizzato da InfoCamere, che rappresenta anche una vetrina per startup (e Pmi) innovative iscritte alla sezione speciale del Registro imprese.
Primo chiarimento: le startup innovative sono società di capitali costituite, anche in forma cooperativa, in Italia o in un altro Paese dell’UE, che abbiano però una sede produttiva o una filiale in Italia e come oggetto sociale esclusivo o prevalente: lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.
Quali sono gli altri requisiti fondamentali per essere una startup innovativa? Principalmente cinque.
Verificati questi requisiti, è possibile iscriversi alla sezione speciale del Registro imprese riservata alle startup innovative, accedendo così a diverse agevolazioni fiscali e a semplificazioni burocratiche (la cui durata è subordinata ai 5 anni dalla costituzione), quali:
A titolo informativo: la legge 24 marzo 2015 n. 33 di conversione del Decreto Legge 3/2015 (“Investment Compact”) ha introdotto la tipologia di impresa “Pmi innovativa”, che ha accesso alla maggior parte delle agevolazioni previste per le startup innovative. Per cui, se sono trascorsi più di 5 anni dalla costituzione (il che significa non essere più una startup innovativa), sarebbe utile consultare la sezione del portale #ItalyFrontiers dedicato alle Pmi innovative.