Changing Health: la salute e gli scenari futuri tra AI, blockchain e app immagine-preview

Ott 23, 2018

Changing Health into 4.0: la salute e gli scenari futuri tra AI, blockchain e app

A Milano l'evento ha presentato le esperienze di alcune startup attive nel settore Health

“Il rischio più grande dell’intelligenza artificiale? È la stupidità naturale, quella umana, che potrebbe utilizzare male questo strumento”. Fabio Moioli, Head of Microsoft Consulting&Services ha aperto così Changing Health into 4.0, l’evento promosso dalla Camera di Commercio Italo-Germanica e che si è tenuto oggi a Milano proponendo un dibattito sulla salute arricchito grazie ad alcune delle migliori esperienze healthcare in ambito startup.

 

Se l’AI si diffonderà come la nuova elettricità, altri strumenti come la blockchain, il machine learning, i dati sanitari valgono già come opportunità per migliorare sempre più le scelte mediche e avere un impatto concreto sulla qualità di vita dei pazienti. Dopo i saluti di Jörg Buck‏, Ceo della Camera di Commercio Italo-Germanica, David Casalini, CEO di StartupItalia!, ha moderato gli speech, presentando anche i casi di Pharmercure, Pharmacom e Protein, tre storie di startup votate alla sanità e alla farmaceutica.

Intelligenza artificiale e dati

L’evento Changing Health into 4.0 si è tenuto allo spazio Bou-Tek,  ed è iniziato con una panoramica sull’intelligenza artificiale. «La crescita esponenziale dell’AI – ha detto Moioli di Microsoft Italia – è figlia della mole di dati che produciamo ogni giorno. Fino a pochi anni fa le sue capacità di calcolo erano sconosciute: ora possiamo con semplici telecamere installate in ambienti ospedalieri monitorare movimenti sbagliati per la salute dei pazienti. È una tecnologia che democratizzerà il mondo healthcare anche perché renderà più accessibili gli esami e la diagnostica». Quel che è certo, dai vari speech di Changing Heatlh into 4.0 è che la sanità tra un secolo sarà irriconoscibile rispetto a quella attuale.

Gli investimenti a livello internazionale in startup simili promettono una crescita del settore, proprio perché come ha detto il Ceo di Healthware International Roberto Ascione “le startup sono il luogo adatto per l’innovazione nel mondo della salute”. All’evento Changing Health into 4.0 nessuno speech ha tralasciato il fattore determinante e professionale di un medico. “Ma se anche il più bravo dermatologo – ha spiegato Ascione – scopre in media pochi melanomi all’anno, con una tecnologia come Skin Vision – che consente agli utenti di fotografarsi ad esempio un neo da tenere sotto osservazione – questa capacità aumenta in maniera esponenziale”. Con strumenti simili che permettono un monitoraggio quasi “on demand”, gli scenari futuri ci suggeriscono che la salute si svilupperà soprattutto sulla prevenzione primaria che sulle emergenze.

 

Changing Health e TEA Ambrosetti

Grafici e numeri sono stati gli altri protagonisti dell’appuntamento milanese Changing Health into 4.0. A presentarne alcuni sono stati due rappresentanti del The European House – Ambrosetti, l’Head of Health Care Unit Daniela Bianco e il Senior Consultant Alessandro Viviani. “Rispetto agli altri paesi – ha spiegato Bianco – L’Italia investe meno in sanità: la spesa procapite è di 2.325 euro, mentre in Germania è di 4.318 euro”. E il problema è che a fronte a un allungamento delle aspettative di vita in Italia (quasi 83 anni) si è però allargata la fascia di quelli che invecchiano in cattiva salute. Ma dove può innovare un sistema sanitario nazionale che quest’anno spegne 40 candeline? Viviani ha risposto così: “Con la digitalizzazione, utilizzando i dati che gli ospedali hanno a disposizione, puntando su tecnologie come l’Internet of Things che nelle nostre case raccoglieranno sempre più informazioni anche sulla nostra salute”.

 

Sicurezza e blockchain

Mentre anche la politica deve fare i conti con l’intelligenza artificiale e la robotica come ha spiegato l’avvocato Silvia Toffoletto – citando la proposta del Parlamento Europeo di creare un regime assicurativo e un fondo per danni e vittime provocati dai robot – non poteva certo mancare il capitolo cybersecurity. A Changing Heatlh into 4.0. ne ha parlato Mario Zucca, Delivery Director Softjam. “I dati sono la base dell’AI, ma devono essere affidabili: con la blockchain e la crittografia gli ospedali avrebbero uno strumento in più”. Se secondo una ricerca inglese entro il 2025 l’80% della sanità dovrà occuparsi di pazienti cronici, diventa fondamentale avere dati per aiutare i medici. E il motivo lo riassume ancora Zucca: “La terza causa di morte al mondo è l’errore del medico secondo una ricerca della John Hopkins University del 2016”.

Guardando alle realtà già operative nel mondo salute, hanno preso la parola tre startup. Pharmacom è la società e-commerce per le farmacie attiva già in Italia e pronta a sbarcare anche in Spagna; Pharmercure ha mutuato dal delivery food il concetto dei fattorini – questi però sono dipendenti di società partner – per la consegna di tutti i farmaci ed è presente già in diverse città italiane; Protein ha sviluppato Colpropur, il collagene idrolizzato da ossa suine senza alcun additivo chimico utilizzato in ambito medico. Sempre in ambito sanitario è stato presentato Prenoting, il sistema di prenotazione online delle visite ospedaliere sviluppato da Appocrate.

Le startup sono il luogo ideale per l'innovazione healthcare

All’evento hanno partecipato anche il Founder di Shifton Emanuel Ingrao che ha colto l’occasione del suo speech per presentare un progetto che interesserà il Quartiere Adriano di Milano, dove oltre 10mila metri quadri di spazio verranno dedicati a un ambiente sanitario innovativo; Thimo Schmitt-Lord, Executive Director Bayer Cares Foundation, ha dedicato il proprio intervento alle migliori realtà votate alla salute sostenute in tutto il mondo; e infine Sadrick Widmann, Chief Product Officed di Cidaas, che ha trattato il tema della protezione dei dati.

 

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