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Ott 31, 2018

Premio GammaDonna 2018: ecco le sei finaliste

Il 15 novembre le sei protagoniste della manifestazione apriranno il decimo GammaForum Internazionale dell'Imprenditoria femminile e giovanile

Hanno voglia di trovare risposte innovative ai problemi di tutti i giorni, trasformando le loro idee in un business che abbia anche un impatto sul benessere sociale. È questa la missione delle sei imprenditrici finaliste del Premio GammaDonna 2018, che con le loro storie apriranno il decimo GammaForum Internazionale dell’Imprenditoria femminile e giovanile. La manifestazione si terrà il 15 novembre presso la sede de Il Sole 24 ore a Milano.

Marianna Benetti (Veil Energy), Silvia Bolzoni (Zeta Service), Valentina Garonzi (DIAMANTE), Chiara Rota (My Cooking Box), Roberta Ventura (SEP Jordan), Silvia Wang (Pronto Pro): questi sei nomi hanno in comune l’essere imprenditrici innovative. Le loro storie saranno al centro dell’evento “FuturAzioni. È tempo di sfide“, dove si parlerà dell’impresa del futuro.

Come sarà l’impresa del futuro

Nei prossimi anni le aziende saranno soprattutto coesive, cioè legate alla comunità di appartenenza e al territorio in cui opera, ma aperta al mondo. Le imprese del futuro dovranno investire in competenze e cura dei lavoratori, nel benessere economico e sociale, migliorando proprio per questo la propria performance economica.

Secondo la ricerca presentata a luglio da Fondazione Symbola e Unioncamere, infatti, le imprese coesive sono più competitive: nel biennio 2017/2018, oltre a sviluppare un valore umano, si sono anche caratterizzate per un aumento del fatturato del +53% rispetto al 36% di quelle non coesive.

Chi sono le finaliste del Premio GammaDonna

Marianna Benetti è amministratore delegato e fondatrice di Veil Energy, startup nata a Bolzano nel 2013 e specializzata nella gestione di impianti e nell’ottimizzazione sostenibile dell’energia. Nella sua carriera si è occupata di motori e impianti energetici. In Veil è il responsabile tecnico sia per la parte di efficientamento di impianti energetici complessi che per i generatori termoelettrici.

La storia di Silvia Bolzoni è iniziata con un incarico da commerciale: il suo compito era vendere un servizio. Ma dopo averlo fatto, tornava in azienda e chiedeva aiuto per risolvere i problemi del cliente. Il suo capo le ha detto che lei doveva solo vendere. Da lì è nata l’idea di Zeta Service, startup specializzata in amministrazione del personale, consulenza del lavoro, sviluppo del potenziale delle risorse e formazione esperienziale. L’obiettivo: il benessere delle persone, dei clienti e dei collaboratori. E il proprio business, ovviamente.

Valentina Garonzi è l’amministratore di Diamante, nonché responsabile delle strategie di marketing della società e delle aree di business e finanziaria. Diamante è un acronimo che sta per Diagnosi di Malattie Autoimmuni mediante NanoTecnologie. Si tratta di una società impegnata nella produzione e vendita di innovativi strumenti di diagnosi, che sfruttano l’utilizzo delle piante per la produzione ecosostenibile di nanoparticelle basate su virus vegetali modificati.

Chiara Rota è co-founder di My Cooking Box, una startup che si basa sulla vendita di kit per cucinare come i grandi chef ma senza sprecare niente. Nei cofanetti viene venduto tutto il necessari per preparare a casa le ricette della tradizione regionale italiana, con dosi già pensate per ogni un numero specifico di persone.

Roberta Ventura è CEO e fondatrice di SEP Jordan, dove SEP sta per Social Enterprise Project. L’idea era quella di fare business aiutando chi lascia il proprio paese alla ricerca di una vita migliore. Ciò che produce quest’azienda sono ricami a mano su accessori moda e casa, eseguiti da donne rifugiate palestinesi e siriane del campo di Jerash, Giordania.

Silvia Wang è la co-founder di Pronto Pro, la piattaforma che mette in contatto i professionisti con chi ha bisogno delle loro prestazioni lavorative.

I premi

La vincitrice dell’edizione 2018 del Premio GammaDonna sarà annunciata durante l’evento del 15 novembre che si aggiudicherà un Master della 24Ore Business School, un percorso d’incubazione in Polihub – Politecnico Milano, 6 mesi di mentoring con una manager ValoreD, incontri esclusivi con gli investitori del network BacktoWork24, un pacchetto di comunicazione studiato ad hoc dall’agenzia Valentina Communication, ideatrice del format GammaForum.

Saranno inoltre consegnati due premi. Il QVC Next Award, riconoscimento per il prodotto più innovativo, premierà Chiara Rota, fondatrice di My Cooking Box, come eccellenza creativa Made in Italy. Per lei un percorso di mentoring e l’ammissione all’edizione 2019 di QVC NextLab, percorso di formazione dedicato a startup al femminile, promosso dalla piattaforma multimediale di shopping TV, ecommerce e social media QVC Italia.

Mariangela Pepe, Ceo di Graffiti for Smart City, ritirerà il premio Giuliana Bertin Communication Award 2018, riconoscimento in ricordo della fondatrice di Valentina Communication.

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