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La nona edizione del Netcomm e-commerce Forum (qui tutti i dati), promosso da Netcomm-Consorzio del Commercio Elettronico, si è chiusa con la premiazione dei casi di eccellenza italiani in ambito e-commerce: a vincere il Netcomm e-commerce Award 2014 è stato Kiko Cosmetici. La selezione è stata realizzata dalla società di consulenza EY.

Grazie a questo risultato, Kiko ha ottenuto il Bollino Best Netcomm e-commerce Award 2014 e la candidatura all’European e-Commerce Award 2014 che si terrà a Barcellona dal 16 al 18 giugno, nell’ambito del Global e-Commerce Summit.

Quest’anno il Premio Netcomm era focalizzato sui temi dell’e-commerce senza frontiere, sia rispetto alla fruibilità nello spazio e nei luoghi, inteso come accessibilità dei portali da ogni possibile dispositivo, sia rispetto ai confini locali, affinché ogni negozio abbia un imprinting di global store.

Non a caso tra le motivazioni del premio a Kiko vi è una espressione di commercio elettronico senza frontiere con una continua tensione all’internazionalità, dal territorio italiano è partito alla conquista di nuovi mercati, un modello di business vincente che punta su una crescita integrata del retail con l’online. Per la presenza un’e-commerce efficace e coerente con l’immagine del brand”.

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Un caso che a vincere sia stata una azienda produttrice di cosmetici?

Diremmo proprio di no, considerato che dalla ricerca Netcomm vien fuori proprio come l’e-commerce abbia un volto sempre più rosa. Avevamo già parlato (leggi qui) di come siano in particolare le donne, le mamme per essere precisi, a usufruire di servizi online e mobile per i loro acquisti.

Inoltre una recente ricerca condotta da Ipsos abbia evidenziato come ci sia nell’ambito dei pagamenti mobile una significativa differenza di genere: le donne hanno quindi maturato un uso evoluto del servizio, mentre gli uomini si sono limitati ad un uso più basico: per il target femminile il pagamento via cellulare ha saputo trasformarsi nel tempo, e progredire per tipologia di acquisti ed entità di spesa (ottobre 2013).

Una conferma dunque per il lato rosa del commercio elettronico che già lo scorso anno si era visto riconoscere il premio Netcomm. Nel 2013 era stata infatti premiata Showroomprive, un sito di vendite private specializzato nel settore fashion che si è confermata un’azienda attenta all’universo femminile non solo nel suo target di offerta ma anche nel suo assetto di strutturazione operativa interna. L’azienda impiega infatti più dell’80% di donne con un’età media di 28 anni. Le presenze femminili in azienda sono ampiamente distribuite anche nelle posizioni di livello più elevato. Thierry Petit, Ceo e co-fondatore nel 2006 di Showroomprive insieme a David Dayan, nella guida della sua azienda conta infatti su un team di donne manager giovani e altamente qualificate, dai profili spesso caratterizzati dalla propensione all’internazionalizzazione. Per Showroomprive.com la strategia d’internazionalizzazione rimane una delle priorità: il 20% del fatturato totale è generato fuori dalla Francia (paese in cui la società è nata e in cui si trova la sede principale, a Parigi), e l’Italia nel 2013 si è confermata come primo mercato estero raggiungendo i 2 milioni di membri per Showroomprive.it e generando 33 milioni di euro di fatturato, una crescita del +65% rispetto al 2012.  Proprio quello italiano risulta essere un mercato sempre più attrattivo quello italiano per donne (e non solo) che vogliono cimentarsi nel mercato del commercio elettronico che vede aprirsi sempre più spazi e opportunità per chi “osa” innovare.