Secondo The Information il colosso taiwanese dei semiconduttori TSMC starebbe valutando l’ipotesi di formare una joint venture insieme all’americana Intel per operare negli Stati Uniti e produrre chip. L’eventualità che la multinazionale USA possa essere spezzettata è in discussione da tempo come abbiamo scritto sul magazine. Oltre a TSMC ci sarebbe anche l’interesse, ma su un binario parallelo, da parte di Broadcom.
Cosa sappiamo sulla joint venture tra TSMC e Intel
Operazioni come quella di TSMC potrebbero essere collegate a quanto deciso nei giorni scorsi dall’amministrazione Trump. La Casa Bianca ha imposto dazi contro decine di Paesi nel mondo (per Taiwan al 32%) e il suo obiettivo è favorire il trasferimento di intere filiere sul suolo USA (obiettivo condiviso con il predecessore Biden).

Nella nuova società frutto della joint venture TSMC controllerebbe il 20% secondo le indiscrezioni. Nel dietro le quinte Washington avrebbe fatto pressione per un accordo del genere nel tentativo di risolvere la crisi che da tempo ha colpito Intel (nel 2024 ha licenziato oltre 17mila persone). I risultati nei bilanci non sono stati positivi: nel 2024 ha registrato una perdita netta di 18,8 miliardi di dollari, la prima dal 1986. Il titolo lo scorso hanno ha perso il 60%, mentre l’indice S&P è cresciuto di quasi il 25%.
Da parte su TSMC continua a essere un leader globale nella produzione di chip. E i rapporti con gli Stati Uniti sono centrali per il futuro della multinazionale. Poche settimana fa ha infatti annunciato un investimento negli USA da 100 miliardi di dollari.