Nel Liberation Day – ovvero il giorno in cui la Casa Bianca ha presentato il suo piano per imporre dazi contro molti Paesi – testate come Politico e ABC News hanno riportato di un’altra ipotetica liberazione. La Casa Bianca allontanerà presto Elon Musk, togliendogli dunque l’incarico di capo del DOGE? L’indiscrezione, secondo gli esperti, sarebbe alla base della crescita del titolo di Tesla nella seduta di ieri (da inizio anno le azioni hanno comunque perso oltre il 35%). Eppure è stata la stessa amministrazione Trump a negare tutto: Musk non va da nessuna parte.
Musk via dalla Casa Bianca?
Ad affrettarsi a smentire la ricostruzione è stata Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, secondo la quale lo scoop è «spazzatura». Stando invece alle testate sopracitate Trump avrebbe detto ai membri del proprio staff che Musk lascerà il proprio incarico nelle prossime settimane. L’uomo più ricco del mondo, secondo Politico, dovrebbe tornare a occuparsi delle sue aziende anche se potrebbe mantenere l’incarico di advisor del Presidente.
Come si è formata l’alleanza Musk – Trump?
Il rapporto tra Musk e Trump racconta di un’alleanza rafforzatasi nel 2024, subito dopo il fallito attentato contro l’allora candidato repubblicano a Butler. Nelle ore successive il Ceo di Tesla – e molti altri imprenditori – ha espresso solidarietà e accelerato la propria conversione alla linea MAGA. Il miliardario ha donato oltre 250 milioni di dollari per la campagna elettorale di Trump.
Il presidente USA, da quando ha iniziato il secondo mandato, si è speso più volte a sostegno di Elon Musk. Il caso più eclatante ha riguardato quando ha deciso di acquistare una Tesla alcune settimane fa. Ha organizzato una sorta di spot alla Casa Bianca per cercare di risolvere la grave crisi che la società sta affrontando in Borsa e nelle vendite di elettriche. Per di più ha classificato gli attacchi contro gli showroom di Tesla come atti di terrorismo.
A rafforzare l’ipotesi che Musk sarebbe pronto a lasciare la Casa Bianca c’è infine l’intervista a Fox News di qualche giorno fa. L’imprenditore sudafricano ha spiegato che gran parte del lavoro in DOGE è stato fatto per ridurre il deficit di 1 trilione di dollari (mesi fa la cifra-target era doppia).