Bending Spoons, l’unicorno italiano nato da Luca Ferrari (protagonista di una delle nostre puntate del podcast Vite Straordinarie), Matteo Danieli, Francesco Patarnello e Luca Querella, si è assicurato altri 500 milioni di euro di venture debt a pochi mesi di distanza dall’operazione simile da 600 milioni di dollari.
A investire nella realtà milanese di successo è stato un pool di finanziatori statunitensi guidato da Silver Point e Blackstone mentre hanno messo a disposizione le loro linee di credito JP Morgan, BNP Paribas e Crédit Agricole, Banco BPM, Bank of America, Barclays, Goldman Sachs, HSBC, Intesa Sanpaolo, Mizuho, Société Générale e Wells Fargo.
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La ristrutturazione di Bending Spoons
Durante il 2024, Bending Spoons aveva riorganizzato la struttura societaria con la costituzione di Bending Spoons Operations, a cui aveva conferito il ramo d’azienda operativo relativo allo sviluppo e commercializzazione di app, e con la costituzione della controllata al 100% Bending Spoons Holdings spa, a cui, a sua volta, aveva trasferito la sua partecipazione del 100% di Bending Spoons Operations.
Nel febbraio dello stesso anno, Bending Spoons spa aveva chiuso un round di raccolta in equity da 155 milioni di dollari, che aveva portato la raccolta totale, da inizio attività nel 2013, a circa 560 milioni di euro. Al round avevano partecipato il nuovo investitore Durable Capital Partners e gli investitori esistenti Baillie Gifford, Cox Enterprises, NB Renaissance, NUO Capital e StarTIP (controllata da Tamburi Investment Partners).
Successivamente, l’ottobre scorso, la scaleup ha avviato un nuovo round, questa volta di dimensioni inferiori, dato che si parlava di 42 milioni.
I capitali impiegati da Bending Spoons
Tutti i capitali sono serviti – e serviranno – a finanziare la campagna di m&a dell’unicorno. L’ultima in ordine di tempo è stata, lo scorso luglio, quella della californiana MileIQ Inc, che offre un servizio di monitoraggio automatico del chilometraggio per detrazioni e spese, rivolto sia ai lavoratori autonomi in cerca di detrazioni chilometriche sia alle grandi aziende che desiderano gestire i report di questo tipo di spese. A marzo, invece, è arrivato il closing dell’acquisizione di Brightcove, big nella distribuzione e monetizzazione di video in streaming, quotata al Nasdaq, per circa 233 milioni di dollari in contanti. L’operazione era stata già annunciata nel novembre 2024. E sempre a marzo era stata annunciata l’acquisizione di Komoot, piattaforma tedesca di pianificazione di percorsi dedicata agli amanti dell’avventura e agli appassionati di attività outdoor, che si rivolge ad una platea internazionale e vanta 45 milioni di utenti. In precedenza, a luglio 2024, Bending Spoons aveva rilevato WeTransfer e Issuu; ad aprile Hopin/StreamYard Top Corp, piattaforma per video via Web; a gennaio 2024 Meetup e le attività digitali di Mosaic Group.
Bending Spoons ha chiuso il bilancio 2024 con 622 milioni di euro di ricavi, un ebitda rettificato di ben 315 milioni e un debito finanziario netto di 612 milioni.