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Il settore agroindustriale ed enogastronomico oggi deve fare fronte a sfide del tutto inedite che spaziano dalla geopolitica alle turbolenze commerciali. E poi ci sono problemi che hanno portato a coniare un termine nuovo, ‘permacrisi’, che ben descrive il periodo di instabilità attuale. La professoressa Simonetta Pattuglia, Curatrice di Food, Wine e Co., analizza i tanti fronti caldi anticipando per la nostra rubrica Futuro da sfogliare i temi del suo nuovo libro “Food in Italy”, edito da Guerini e Associati

L’Italia è un laboratorio formidabile per capire come il rapporto tra territorio e comunità plasmi lo sviluppo. Il Monte Rosa, ad esempio, con la comunità Walser offre una lezione di resilienza. In Val d’Agri, in Basilicata, l’arrivo dell’estrazione petrolifera racconta tutt’altra vicenda. Mentre gli italiani si apprestano a partire per le vacanze, Marco Percoco, professore associato di Economia presso il Dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università Bocconi, ci sprona a seguirlo in un viaggio curioso e inedito contenuto nel suo libro, “Il potere dei luoghi” edito da Egea, di cui ci anticipa alcuni temi per la rubrica Futuro da sfogliare

Come immaginare un turismo più equo, più sostenibile, più umano? Come disegnare un turismo che faccia il bene del territorio? E ancora, come integrare tecnologia e relazione? Se lo chiedono Edoardo Colombo, presidente di Turismi.AI, di Turismo Italiae e membro del Comitato di esperti del nucleo di valutazione della European Capital of Smart Tourism e Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Mondadori. Per la rubrica Futuro da Sfogliare qui un estratto del loro libro “Più turismo per tutti?” per Egea Editore

Lo Spazio è nato e si è sviluppato come un mondo maschile. Basta guardare le foto degli astronauti che hanno fatto la storia della conquista della Luna per rendersi conto che erano tutti maschi bianchi. Perché? Forse le donne non erano interessate? A questa domanda rispondono l’astrofisica Patrizia Caraveo, tra le firme di StartupItalia, e Annamaria Nassisi, manager della Space Economy, anticipando per la nostra rubrica Futuro da sfogliare alcuni dei temi del loro libro “Donne fra le stelle”

Monica Vatteroni, laurea in ingegneria microelettronica a Pisa (il suo relatore è stato Benedetto Vigna, oggi CEO di Ferrari), PhD in Fisica all’Università di Trento, guida Eye2Drive, startup di Marina di Carrara che sta sviluppando una tecnologia capace di “vedere”. «Sono stata travolta dalla velocità della Silicon Valley. Soffro invece l’atteggiamento italiano medio, tra lentezza e burocrazia»

Filiberto Sola, una laurea in giurisprudenza all’università di Torino in tasca e un destino già scritto: lavorare nell’azienda di famiglia e occuparsi di automazione industriale. In parte lo ha fatto, partendo come stagista, ma poi ha deciso di deviare. «Volevo fare qualcosa di mio». Crea così un dispenser per acqua personalizzata da installare negli uffici: «Se ho bisogno di concentrazione aggiungo sali minerali. Un po’ di sostegno? Meglio la Vitamina C». La nuova storia per Venti di futuro

L’Italia sta pensando di riaccendere le proprie centrali nucleari e, nel frattempo, ha acceso il dibattito su questa fonte di energia che da sempre calamita pareri contrastanti, dubbi e paure. Incalzano però anche altre necessità come dover ridurre i costi dell’energia ed essere indipendenti da Paesi terzi. Di tutto questo discutono il fisico Antonio Ereditato, Research Professor all’Università di Chicago e il collega Stefano Buono, fondatore della startup Newcleo, anticipando per la rubrica Futuro da sfogliare alcuni dei temi del loro libro “Il nuovo nucleare” edito da Egea

Nuova cartolina dal futuro, che in realtà per lui è il presente: ce la manda ancora una volta Fabio Lalli per informarci che nel 2100 l’umanità non ha del tutto ha smesso di lavorare. Ha solo smesso di farlo per vivere. Tra settantacinque anni il tempo non è più merce di scambio. È materia prima. E il lavoro diventa un modo per avere voce, non per avere valore