E’ StartupItalia il maggiore influencer in rete sulle startup. L’Open Summit l’evento più seguito

Talent Garden e IBM hanno pubblicato il report annuale sugli influencer in rete sul tema delle startup. Con oltre 11 mila interazioni, Startupitalia.eu e il suo team sono i maggiori influencer. Una mappa navigabile

Per il secondo anno consecutivo Startupitalia.eu è il maggiore influencer in rete sulle startup. Lo conferma il report annuale fatto da Talent Garden e IBM, alla seconda edizione, che ha monitorato per 12 mesi un milione di tweet dei profili dei principali influencer italiani. Dal grafico elaborato emerge al centro Startupitalia.eu come, posizione che conferma la nostra testata come quella con il maggiore network. La posizione degli influencer è determinata in base al numero di mention e di retweet. E di relazioni con gli altri influencers. Qui il report completo e la mappa navigabile fatta da TAG e IBM.

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Dalla ricerca emerge anche che l’evento più seguito sui social che riguarda il mondo delle startup è stato l’Open Summit che Startupitalia.eu ha organizzato il 14 dicembre scorso a Milano, che ha visto la partecipazione di circa 1.500 persone con oltre 1.400 tweet fatti con l’hastag #SIOS15.

StartupItalia.eu e il suo team ha generato 11.929 interazioni su Twitter

Navigando la mappa interattiva si scopre che StartupItalia.eu ha ricevuto negli ultimi 12 mesi il più grande numero di mention di tutto l’ecosistema italiano: sono 5.151 (indegree) una media di 14 mention al giorno. Mentre il numero di volte in cui abbiamo mensionato noi altri attori dell’ecosistema (startup, stakeholder, acceleratori etc..) è di 1.368, in media 5, ogni giorno. Il numero in realtà aumenta se consideriamo che nella top 50 degli influencer sul mondo delle startup ci sono anche il nostro fratello maggiore CheFuturo! (2.050 interazioni) e i profili personali di Riccardo Luna (direttore di StartupItalia.eu, 1.604 interazioni) David Casalini (founder di Startupitalia.eu, 885 interazioni) e Arcangelo Rociola (editor di Startupitalia.eu 871 interazioni) che fa diventare il numero di interazioni complessive 11.929 con oltre 30 profili al giorno.

I nuovi trend online premiano i nostri canali
iSchool, Smartmoney e The Food Makers

 

Tra i maggiori influencer, gli unici due giornalisti presenti sono il direttore e l’editor della nostra testata. Mentre nei tweet per generi emerge #iSchool, il nome del nostro verticale dedicato alla scuola, come il più usato dalle innovatrici su Twitter, mentre #Bitcoin, tema su cui si focalizza un altro nostro verticale, Smartmoney, è  quello più usato dagli uomini che si interessano all’innovazione. Tra i nuovi hashtag invece spunta #FoodTech che è il tema di un altro canale di Startupitalia.eu, The Food Makers.

Altri dati interessanti, Startupitalia.eu a parte

Il 2015 è stato l’anno delle startup digitali nella finanza, dell’internet of things, della sharing economy e dei bigdata mentre Brescia (23%) incalza Milano (29%) fra le città dell’innovazione mettendosi alle spalle la Capitale (18%). Talent Garden, la più grande piattaforma europea di talenti per il digitale, e IBM Italia hanno analizzato per il secondo anno consecutivo le conversazioni generate su twitter in tema di innovazione e startup, cioè circa un milione di tweet prodotti nell’ultimo anno da oltre 111mila utenti unici.

Dattoli (TAG): «In rete è stato l’anno del fintech e dell’IoT»

Sono state prese in esame le conversazioni (con i relativi hashtag) sui canali social dei magazine digitali più rappresentativi della comunità hi-tech nazionale. «Rispetto al 2014 – afferma Davide Dattoli, CEO e fondatore di Talent Garden – abbiamo rilevato come esca dalla top ten delle discussioni il tema #opendata, per lasciare spazio a termini come #fintech e #IoT (InternetofThings) che si piazzano rispettivamente al 3° e 4° posto dopo #startup (47%) e #innovazione (17%)».

«La ricerca – dichiara Enrico Cereda, amministratore delegato di IBM Italia – ci conferma il grande fermento sociale sui temi dell’innovazione e del digitale. Mi riferisco a quella parte del Paese che dimostra di avere precise competenze e che sui social dibatte, fa cultura e per questa via contamina a poco a poco l’intero tessuto. Cosa di cui c’è grande bisogno, per colmare i nostri gap e per fare sviluppo. Per questo – conclude Cereda – noi restiamo al fianco delle startup italiane e di tutti coloro che hanno idee da far crescere».

Le città più attive: Milano, Brescia e Roma

Milano (29%) si conferma la “città degli innovatori”, seguita a ruota da Brescia (23%) che si piazza davanti a Roma (18%). Sono ancora preponderanti i numeri delle discussioni su Twitter nelle città del nord ma anche le province iniziano a parlare di startup e innovazione. Il Mezzogiorno è rappresentato da Napoli, al 5° posto con il 3%, e da Palermo, quindicesima. Dietro a Napoli si mettono in evidenza Trieste, Vicenza, Firenze, Massa e Cremona. Analizzando i tweet in base al genere, gli uomini restano stabilmente in maggioranza (70%) e concentrano l’attenzione su argomenti tecnici e finanziari mentre le donne – il cui impegno in ambito startup risulta ovunque in crescita – dimostrano maggiore propensione verso la condivisione, la creatività e la formazione

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