Industria 4.0 e Intelligenza Artificiale, il Technology Forum arriva a Milano. Anticipazioni

L’evento organizzato da The European House – Ambrosetti a Milano per il prossimo 19 maggio sarà dedicato al futuro del settore manifatturiero e ai nuovi mercati creati dallo sviluppo tecnologico

“Se esiste una exit strategy dalla stagnazione, il suo tassello più importante è imprimere una decisa accelerazione alla produzione manifatturiera dalle tecnologie 4.0″. Questo è l’approccio del The European House – Ambrosetti al vasto tema dell’industria 4.0 cui, il prossimo 19 maggio, a Milano sarà dedicata una sessione specifica del Technology Forum.

 

The Next Revolution, il futuro dell’Italia nell’industria 4.0

Il titolo del Forum, giunto quest’anno alla sesta edizione, è The Next Revolution, perché siamo consapevoli che quella che ci aspetta è una rivoluzione radicale dei paradigmi economici, fondata in gran parte su una nuova serie di risorse che gradualmente – e per la prima volta nella storia – diventeranno abbondanti. Basti pensare alle risorse idriche, ma anche l’accesso alla salute e all’istruzione, e naturalmente quelle tecnologiche. Realtà che diventeranno sempre più abbondanti e interconnesse, creando un dialogo permanente tra le diverse componenti dei sistemi di produzione. E poi tra questi e l’essere umano. In tempo reale.

È ciò che chiamiamo industria 4.0: un cambiamento di portata epocale e sistemica, che subirà̀ un’accelerazione esponenziale (gli oggetti connessi passeranno da 6,3 a 25 miliardi entro il 2020) e avrà un impatto profondo e trasversale su industria, servizi, mercati, modelli di business, nonché sul nostro modo di lavorare e vivere. Il nostro occhio non vede in modo nitido tutte le implicazioni di questa rivoluzione 4.0, ma la nostra mente intuisce che ci sono immense opportunità dispiegate di fronte a noi.

 

Una rivoluzione fatta di sfide e opportunità

Queste opportunità sono particolarmente rilevanti per le economie avanzate, la cui crescita era rallentata già prima della lunga crisi. Un fenomeno che ha portato a temere il profilarsi all’orizzonte di una “stagnazione secolare”. Ebbene, la rivoluzione 4.0 può essere l’occasione decisiva per il nostro Paese, bisognoso di tornare a crescere e di colmare il gap di competitività e di produttività verso le altre principali economie del pianeta. Se infatti consideriamo che già oggi alcune imprese hanno riportato le produzioni in Italia – per aumentare innovazione e qualità – ci sentiamo meno scoraggiati dal confronto con le altre economie avanzate. Solo per dare la dimensione del distacco: nel 2015 la produttività del lavoro in Germania era superiore del 23,7% rispetto all’Italia, del 27,5% in Francia e del 31,9% negli USA.

Siamo certi che la sfida della rincorsa sia innanzitutto culturale: per avere un’organizzazione 4.0 occorre che anche le persone abbiano una “testa 4.0”. Il lavoro si sposterà dalle mansioni ripetitive – che saranno affidate all’intelligenza artificiale – a quelle a valore aggiunto per cui l’uomo è indispensabile. Ogni trasformazione di tipo culturale richiede un ampio arco di tempo, e se questo è limitato, allora il cambiamento deve essere guidato da leader con grande capacità di visione. Di qui il ruolo chiave degli imprenditori e dei vertici aziendali – che infatti sono gli interlocutori privilegiati del Technology Forum.

Spetta a loro il compito di creare le condizioni per il cambiamento, e di guidarlo – sapendo che rivoluzione 4.0 significa maggiore competitività, velocità di gestione del business e capacità di essere in presa diretta con il cliente, solo per citare i maggiori benefici che possono scaturire lungo tutta la catena del valore.

Il Technology Forum 2017 è organizzato con la main partnership di Whirlpool R&D, la partnership di ABB, Agrati Group, Citrix, Comau e Pirelli, e in collaborazione con: Assobiotec, Cisco, Electrolux, Banca FinInt e Banca Ifis

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