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Nov 16, 2018

Deesup: il marketplace per l’arredo di design e second-hand

Una piattaforma di incontro tra venditori e acquirenti di prodotti usati per l'arredamento, tutti con marchi di alta gamma. Deesup è la nuova frontiera del design second-hand, che vuole portare pezzi unici nelle case di tutti

É di circa 380 miliardi di dollari il valore del mercato dell’arredo a livello globale, in cui la nicchia del lusso influisce per 35 miliardi, registrando una crescita costante anche grazie al design second-hand (fonte: Bain & Company, 2017). Parallelamente, chi vuole arredare casa e ha un budget limitato ricorre spesso a soluzioni low-cost della Gdo (grande distribuzione) o si accontenta delle imitazioni di prodotti di design, anche usate.

Quello che, fino ad oggi, mancava in Italia era un luogo virtuale in cui poter trovare pezzi e complementi di arredo di design usati ma selezionati e, soprattutto, dove poter far incontrare venditori e compratori. Ci ha pensato Valentina Cerolini, dopo aver vissuto un’esperienza molto comune: l’acquisto di un appartamento e la decisione di cosa fare degli arredi già presenti, visto che non tutti corrispondevano ai suoi gusti. Nasce così, nel 2017, Deesup, un marketplace che vende prodotti di design usati e selezionati, forniti da privati o da showroom. A gennaio 2018 la startup è entrata nel programma di accelerazione dedicato al Lifestyle di Luiss Enlabs, presso la nuova sede Luiss HUB di Milano dove è incubata.

Per capire meglio il funzionamento del marketplace, abbiamo intervistato Valentina, founder di Deesup.

L’intervista

Qual è la mission di Deesup?
Rendere accessibile il design firmato, portandolo nelle case di chiunque voglia arredare gli spazi con stile e autenticità. Il nostro slogan è “fare del riuso il nuovo modello di consumo del design high-end”. Deesup è lo shop online che seleziona e vende prodotti e complementi second-hand per l’arredamento e l’illuminazione, realizzati da aziende top di gamma, come Cassina, Zanotta, Foscarini, Poltrona Frau, Flos, Artemide. L’offerta proviene da privati e show room italiani, che hanno l’esigenza di vendere o rinnovare, e i potenziali acquirenti sono persone che cercano prodotti unici e iconici per l’arredamento.

Valentina Cerolini

 

Perché posso fidarmi di Deesup nell’acquisto del design second-hand?
Perché c’è un preciso e rigoroso processo di selezione alla base che garantisce un meccanismo di acquisto trasparente e sicuro. Il venditore, una volta registrato, può accedere a Deesup e proporci il pezzo da vendere, attraverso la compilazione di una scheda informativa e l’invio di 4 foto, scattate secondo precise linee guida, che riflettano le condizioni e il valore del prodotto. Sarà lo stesso venditore a fissarne il prezzo. Se tutto è in linea con i criteri di qualità e pregio attesi, Deesup pubblica il prodotto e il potenziale acquirente, a quel punto, può trovarlo nell’area “shop” e decidere se acquistarlo o fare un’offerta. Il venditore riceve gratuitamente il servizio di pubblicazione e promozione del prodotto e il ritiro diretto a casa, una volta realizzata la vendita. L’acquirente può comprare in tranquillità, sapendo di scegliere da una selezione di design autentico e con la garanzia di un eventuale rimborso, se il prodotto dovesse presentare particolari difetti.

 

Qual è oggi il mercato di Deesup?
Abbiamo online più di 350 prodotti. Oltre il 50% delle vendite avviene all’estero, principalmente in Germania, Belgio e Regno Unito, il resto in Italia. C’è però un approccio differente nell’acquisto, derivante dalla diversa tipologia di utenti. Se nel nostro Paese è vero che ci sono appassionati di design che cercano uno specifico pezzo di una specifica marca, è altrettanto vero che sono spinti a comprare il prodotto second-hand per una questione di convenienza e opportunità. All’estero, invece, l’acquisto è ispirato dalla volontà di comprare quel prodotto unico e made in Italy che non si riuscirebbe a trovare altrove. Proprio per questo, credo che il futuro di Deesup sia soprattutto nel mercato oltre confine, dove vogliamo farci conoscere. Nel frattempo, contiamo di chiudere con successo delle operazioni di fundraising sia in Italia che all’estero.

 

Una curiosità. Hai scelto di mollare tutto e fare la startupper a 38 anni. Credi ci sia un motivo per cui non è successo prima?
Tutto quello che ho fatto fino ad ora è stato per me l’esperienza senza cui non avrei trovato il coraggio per fare questa scelta: creare un mio progetto imprenditoriale che mi permettesse di coltivare una passione, il design, che non avevo mai coltivato né con gli studi né professionalmente. Ho una laurea in Business Administration conseguita alla Bocconi, un International MBA presso IE Business School e ho fatto diverse esperienze lavorative in grandi aziende (l’ultima in Groupon) di cui vado fiera. Ma posso garantire che l’entusiasmo e gli insegnamenti che sono arrivati in questo anno da startupper, non sarebbero mai arrivati senza Deesup.

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