"Storie dal futuro migliore": l'impatto delle biotecnologie nelle nostre vite
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Set 25, 2019

“Storie dal futuro migliore”: l’impatto delle biotecnologie nelle nostre vite

L'evento, organizzato da Assobiotec-Federchimica al Talent Garden, ha raccontato presente e futuro del Biotech in Medicina, Alimentazione e Industria

Set 25, 2019

“Storie dal futuro migliore”: l’impatto delle biotecnologie nelle nostre vite

L'evento, organizzato da Assobiotec-Federchimica al Talent Garden, ha raccontato presente e futuro del Biotech in Medicina, Alimentazione e Industria

Raccontare le biotecnologie fuori dai laboratori scientifici. “Storie dal futuro migliore” è l’evento organizzato Assobiotec-Federchimica al Talent Garden di via Calabiana, a Milano, con l’obiettivo di comunicare i progressi della scienza in campo Biotech a un pubblico che abitualmente non frequenta laboratori scientifici.

La settimana delle biotecnologie

La Biotech Week (in programma a Milano fino al 29 settembre) è l’occasione giusta per presentare risultati ottenuti e prospettive future di un settore oggi di fondamentale importanza in campi quali la Medicina e la Scienza, l’Alimentazione e l’Agricoltura, l’Industria.

 

 

 

Tanti sono i progressi compiuti nel campo e l’Italia è pioniere del settore da quando, nel 1994, nacque il primo corso di laurea in Biotecnologie a Verona. 

“Ci troviamo a un punto di svolta: l’applicazione delle biotecnologie alla salute, all’ambiente, all’industria, all’agricoltura può davvero migliorare il nostro futuro e quello delle prossime generazioni: è necessario imparare a conoscerle e non averne paura – ha commentato il presidente di Assobiotec-Federchimica, Riccardo Palmisano – Grazie al contributo di scienziati, ricercatori, docenti, ma anche influencer, studenti, personaggi del mondo dello spettacolo e della comunicazione vogliamo raccontare presente e futuro di questo settore fondamentale, oggi, per migliorare la vita di ognuno di noi”.

 

 

 

In partnership con NABA e ThatMorning e i media partner Wired e StartupItalia, sul palco di Talent Garden si sono alternati ricercatori e scienziati, rappresentanti di associazioni di pazienti, studenti di Media Design e Design della Comunicazione alla NABA, ma anche personaggi dello spettacolo come il compositore Dardust, lo speaker radiofonico Federico Russo, l’autrice Cristina Pozzi, con un obiettivo: comunicare al grande pubblico quanto il biotech, oggi, impatti nella vita quotidiana di ognuno di noi.

Ha vinto il premio Assobiotec Media Award, assegnato ai giornalisti che si sono distinti nella divulgazione delle biotecnologie, della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico, Massimo Sideri, editorialista del Corriere della Sera e responsabile di Corriere Innovazione.

 

 

 

I laboratori esperienziali

Nel corso dell’evento, i partecipanti, tra cui tante scolaresche, hanno avuto l’opportunità di affacciarsi direttamente al mondo biotech grazie ai laboratori esperienziali messi a punto da alcune delle associazioni partecipanti e delle aziende sponsor dell’evento. Tra questi, Takeda ha dato la possibilità di immergersi virtualmente all’interno di un laboratorio per lo studio e la lavorazione delle cellule staminali applicate alla malattia di Crohn.

L’ANBI (Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani), ha proposto l’osservazione al microscopio del DNA estratto dal lievito di birra, che è stato prima dissolto in acqua, poi nel succo di ananas e, infine nell’alcool etilico.

DemBiotech, azienda italiana vicentina tra gli sponsor dell’evento (insieme a Abbvie, Alexion, Amgen, Bayer, Biogen, Bristol-Myers Squibb Celgene, Daiichi-Sankyo, Novamont, Molmed, Ipsen, Gilead, Genextra, Genenta, DiaSorin, Novartis, Qiagen, Rottapharm Biotech, Sanofi Genzyme, Sobi e UCB), ha illustrato gli ultimi progressi delle colture in vitro in settori quali Life Science, Food e Personal Care.

La diagnostica personalizzata e lo studio del DNA e della genetica sono, oggi, essenziali nella cura di patologie come il cancro. E la scienza mette a disposizione alcuni strumenti in grado di ricercare e rintracciare le mutazioni patogeniche avvenute nel DNA per mettere a punto cure personalizzate sulla base dell’immunoterapia. 

NanoRacks, azienda privata che sviluppa prodotti e servizi per l’utilizzo commerciale dello spazio, studia anche l’applicazioni di nuovi farmaci che possono essere assunti da chi si trova in condizioni di assenza di gravità per rinforzare le proprie difese immunitarie. “Abbiamo portato avanti più di 800 esperimenti dal 2009 ad oggi”, ha raccontato a StartupItalia il CFO di NanoRacks, Mike Lewis.

 

 

 

“Cibo per la Mente” ha raccolto a tavola esperti, professori e docenti dell’Innovazione in campo alimentare che hanno spiegato come riutilizzare gli scarti non commestibili provenienti da frutta e verdure e come rendere la filiera agroalimentare più sostenibile.

L’Osservatorio “Storie dal Futuro”

Insieme al centro di ricerca ThatMorning, Assobiotec-Federchimica ha messo a punto un Osservatorio di ricerca sulla percezione che gli italiani che navigano in rete sviluppano nei confronti delle biotecnologie.

 

 

 

I risultati presentati dalla ricercatrice Aurelia Morello, dopo 3 mesi di raccolta dati e circa 10mila menzioni analizzate, evidenziano un’alta percentuale di menzioni quotidiane registrate nel trimestre aprile-giugno 2019. Questo significa che il tema è, quindi, frequentemente affrontato e dibattuto su giornali, siti, blog e social network, con il 59% delle menzioni che proviene dal web e il 41% da Twitter.

Il settore che raccoglie più attenzione e interazioni è quello dell’Agricoltura (39% delle menzioni totali), mentre ottiene maggiore visibilità il campo delle biotecnologie applicate alla Salute (con il 40% della visibilità totale), che si classifica in pole position anche in termini di forza delle notizie, sentiment e indice reputazionale.

Nel settore industriale e ambientale, anche se il numero di menzioni è basso, sono frequenti i contenuti positivi e molto positivi (76% di menzioni positive).

 

 

 

I temi associati alle biotecnologie che vanno per la maggiore in Rete sono le terapie sanitarie, l’oncologia, la genetica, la ricerca scientifica ma anche la biodiversità, bioeconomia, sostenibilità, bioplastiche e biocarburanti, mentre restano ancora correnti di scetticismo su temi quali gli Ogm e i vaccini.

Storie di vita e di speranza

Una dozzina sono le storie che gli studenti Francesco Cavaleri, Noemi Cosoleto, Roberta Esposito, Anna Chiara Fiori, Carlo Alberto Giardina, Greta Pinto, Giulia Salvador, Elena Tagini della Nuova Accademia di Belle Arti, coordinati dallo scrittore e docente Simone Sarasso, hanno presentato, interpretate dall’attrice Rossana Mola. I passi avanti compiuti grazie al biotech e quanto questo settore oggi sia utile a migliorare la nostra vita quotidiana sono i temi al centro dei racconti.

 

Leggi anche: Il biotech ci racconta un futuro migliore: le storie degli studenti della NABA

 

Tra le numerose testimonianze che si sono alternate sul palco di Talent Garden ci sono le storie di Silvia Tonolo, rappresentante di ANMAR (Associazione Nazionale Malati Reumatici); Valeria Corazza, presidente di Fondazione Corazza che aiuta i malati di psoriasi; Annalisa Scopinaro di UNIAMO (Federazione Nazionale Malattie Rare). Storie diverse accumunate da una un’unica grande speranza: quella nel futuro del biotech e della ricerca.

“Le biotecnologie hanno cambiato la società non facendo sentire più il malato solo come un costo per la società, ma donandogli una nuova vita”, hanno asserito all’unanimità le rappresentanti, chiudendo l’intervento con la speranza che le nuove frontiere della Medicina diventino, presto, accessibili a tutti coloro che ne hanno bisogno.

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