Borse, torna il sereno dopo la grande paura del Coronavirus - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 3 marzo 2020 alle 9:54

Borse, torna il sereno dopo la grande paura del Coronavirus

I mercati partono positivi in tutta Europa. Gli investitori guardano al G7 "telefonico" e sperano che le Banche centrali taglino i tassi

Potrebbe essere finalmente la prima giornata che procede sul territorio positivo dopo le pessime sei sedute precedenti. La scorsa settimana, lo ricordiamo, le Borse di tutto il mondo hanno bruciato qualcosa come 6mila miliardi di dollari, ben oltre il PIL di Paesi come il Giappone e la Germania. Ma bisogna andare cauti con l’ottimismo: anche ieri l’apertura era stata positiva ma poi, almeno per Piazza Affari, si è verificato un tonfo sordo con la chiusura a -1,5%.

Cosa succede sulle Borse europee

Venendo a Piazza Affari, le contrattazioni FTSE Mib procedono attorno al +2%. Medesimi margini di guadagno per il FTSE All Share e FTSE Star. Listini euforici che non presentano, al momento, vendite. Diasorin è il titolo migliore (+4,89%), Poste Italiane si piazza dopo a + 3,43, seguita da Amplifon a + 3,24 e Hera a + 3,17. In timida ripresa anche il settore del lusso, con Ferragamo a + 1,24 e Moncler a + 1,37. Lo spread, il differenziale tra i nostri titoli di Stato e gli omologhi garantiti da Berlino, torna a calare lievemente e si aggira sui 170 punti base.

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Un inizio di seduta euforico anche per Francoforte (+ 2,26) e Londra (1,99). E se le Borse del Vecchio continente partono in quarta, New York chiude spumeggiante, sopra i 5 punti percentuali.

Ancora maretta sulle Borse asiatiche

Contrastati invece i mercati asiatici. Tokyo ha chiuso nuovamente in territorio negativo, a -1,2%, Hong Kong è riuscita a riportarsi in parità a +0,1%, così come Shanghai e Seul segnano +0,6%.

Cosa aspettano gli investitori

A trascinare verso i rialzi appena visti i principali mercati l’attesa per le decisioni che dovrebbero essere prese a breve dalle principali istituzioni bancarie e politiche del pianeta. Ieri Haruhiko Kuroda, governatore della Banca centrale del Giappone, aveva assicurato che intende fare tutto il possibile «per garantire la stabilità dei mercati finanziari», permettendo anche alle Borse asiatiche di chiudere il lunedì in rialzo. La medesima garanzia è arrivata dalla BCE mentre Donald Trump è tornato a strigliare la FED chiedendo il taglio dei tassi di interesse per avere più liquidità in giro. Come annunciato da Bruno Le Maire, ministro dell’Economia d’Oltralpe, infine, mercoledì avverrà una riunione telefonica di G7 Finanze ed Eurogruppo per valutare una azione concertata per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Nell’attesa, le Borse sono tornate fiduciose. E sarà meglio non deluderle, perché non si sa per quanto ancora potrebbero durare i rischi legati alla diffusione del Covid-19.

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