Cura Italia, nazionalizzata Alitalia. Altri 600 milioni - Startupitalia
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Ultimo aggiornamento il 16 marzo 2020 alle 18:11

Cura Italia, nazionalizzata Alitalia. Altri 600 milioni

Il governo autorizza la costituzione di una nuova società interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle Finanze ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta

Come annunciato, nel Cura Italia hanno trovato posto altre misure, a tutela della compagnia di bandiera che già versava in situazioni drammatiche prima di essere travolta da questa nuova crisi del sistema trasporti. L’articolo 76 dispone a chiare lettere la nazionalizzazione di Alitalia autorizzando “la costituzione di una nuova società interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle Finanze ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta”.

© Alitalia profilo Fb

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Cosa dice il Cura Italia su Alitalia

Si legge nel decreto: “È istituito un fondo con una dotazione di 600 milioni di euro per l’anno 2020. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze da adottare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico si prevede che siano stabiliti gli importi da destinare alle singole finalità previste dal presente articolo”.

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Le altre misure contenute nel Cura Italia:

  1. 3,5 miliardi alla Sanità;
  2. 10 miliardi all’occupazione e ai lavoratori, di cui:
  • 3 miliardi a tutela del periodo di inattività degli autonomi;
  • 1,3 miliardi per il Fondo di integrazione salariale;
  • 600 euro per il mese di marzo ai lavoratori autonomi a partita Iva;
  • 3,3 miliardi per la cassa integrazione in deroga che andrà a coprire anche le realtà “con un solo dipendente”;
  • Estensione del congedo parentale a 15 giorni e un voucher baby-sitter da 600 euro (1,6 miliardi stanziati con un bonus ulteriore “speciale” per il personale sanitario) per chi ha figli sotto i 12 anni;
  • Estensione fino ad aprile a 12 giorni permessi della legge 104 (500 milioni stanziati);
  • Stop ai licenziamenti per due mesi

Le sospensioni fiscali

Capitolo a parte merita invece la sospensione dei pagamenti di tasse, mutui e contributi. Tutte confermate secondo le bozze già in possesso della stampa. Sospensione delle rate di mutui sulla prima casa e dei prestiti, con garanzie pubbliche. Sospensione degli obblighi di versamento di tributi e contributi al 31 maggio “per le imprese che fatturano fino a 2 milioni”. Congelati tutti i versamenti di imposte e contributi che sarebbero stati previsti per oggi 16 marzo almeno di una settimana. Proroga lunga dei versamenti di Iva.

 

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