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Coronavirus, sigillata la Calabria. Ordinanza notturna

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Coronavirus, sigillata la Calabria. Ordinanza notturna

Nessuno entra, nessuno esce. Fino al 3 aprile 2020 è vietato ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dal territorio regionale

Nessuno entra, nessuno esce. Fino al 3 aprile 2020 è vietato ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dal territorio regionale

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A tarda notte la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli ha firmato una ordinanza che blinda il territorio calabrese.

L’ordinanza che sigilla la Calabria

“Ho appena firmato una ordinanza che prevede, con decorrenza immediata e fino al 3 aprile 2020, il divieto di ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dal territorio regionale”, ha scritto otto ore fa su Facebook la presidente Santelli. “Si potrà entrare o uscire dalla Calabria solo per spostamenti derivanti da comprovate esigenze lavorative legate all’offerta di servizi essenziali oppure per gravi motivi di salute. Ai trasgressori, alla luce della potenziale esposizione al contagio, si applica la misura immediata della quarantena obbligatoria per 14 giorni”.

 

 

Il testo dell’ordinanza calabrese può essere qui. Questi comunque i punti salienti.

1. Con decorrenza immediata e fino al 3 aprile 2020 è vietato ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dal territorio regionale, salvo che per spostamenti derivanti da comprovate esigenze lavorative legate all’offerta di servizi essenziali ovvero spostamenti per gravi motivi di salute.

2. Ai trasgressori, alla luce della potenziale esposizione al contagio, si applica comunque la misura immediata della quarantena obbligatoria per 14 giorni, attraverso il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP territorialmente competente, con le modalità già previste dai precedenti provvedimenti regionali, richiamati nella presente Ordinanza;

3. Il mancato rispetto degli obblighi previsti dalla presente Ordinanza comporta l’applicazione di quanto previsto dall’art. 650 del Codice Penale, ove il fatto non costituisca più grave reato.

Jole Santelli, presidente della Regione Calabria

Il piano si è reso necessario per evitare focolai in una Regione dalla sanità che versa in ben note difficoltà. Proprio per questo prosegue la corsa contro il tempo per attrezzare nuovi posti letto, come l’allestimento di una struttura modulare che sorgerà nell’area adiacente all’Azienda Ospedaliero Universitaria Mater Domini di Catanzaro. La struttura conterrà 80 degenti in terapia intensiva e subintensiva. Questi nuovi posti letto si andranno ad aggiungere ai 141 allestiti negli scorsi giorni in tutta la Calabria.

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