Contrordine: niente calcetto, karate e sport di contatto fino al 25
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Ultimo aggiornamento il 12 giugno 2020 alle 12:27

Contrordine: niente calcetto, karate e sport di contatto fino al 25

Il governo Conte smentisce la bozza circolata ieri. Nessuna attività sportiva diversa da quelle individuale fino al 25 giugno

Nuovo inciampo per l’esecutivo, alle prese con l’organizzazione della piena ripartenza. Nella giornata di ieri l‘ennesima bozza smarrita dal governo aveva presentato come data per la ripresa degli sport di contatto (calcetto, arti marziali, eccetera…) il prossimo 15 giugno, ovvero lunedì. Il Consiglio dei Ministri, però, ha deciso di posticipare. Ecco le nuove date.

Calcetto, boxe e karate rinviati al 25 giugno

Bisognerà attendere altri dieci giorni, quindi fino al 25 giugno, per tornare il giovedì sera sui campetti di calcetto con amici e colleghi. Passa dunque nel governo la linea attendista, a fronte di numeri che, almeno in alcune zone d’Italia, non sono ancora positivi come ci si augurava.

Quali sono gli sport di contatto?

Con sport di contatto si intendono essenzialmente tutte le attività sportive finora vietate in quanto non individuali. Arti marziali, lotta, scherma, ma anche calcetto basket, pallavolo, pallanuoto e beachvolley. Con il sì agli sport di contatto da parte di Palazzo Chigi la Fase 3 entrerà ufficialmente nel vivo.

Riaprono i cinema e i teatri

Queste le misure per cinema, teatri e concerti: «gli spettacoli nelle sale e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala».

Riaprono aree bimbi in parchi e giardinetti

Queste le nuove regole per le aree giochi nei parchi e nei giardini pubblici: «È consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia».

Slittano le discoteche

Resta posticipata di un mese l’apertura delle discoteche. Decisione che rischia di aprire nuove polemiche tra l’esecurivo e i presidenti delle Regioni dato che le linee guide erano state appena approvate dall’ultima Conferenza Stato – Regioni. Inoltre, siamo ormai a ridosso della stagione turistica. La scelta di far slittare di un altro mese la riapertura di tutte le sale da ballo (assieme alle fiere e ai congressi) potrebbe danneggiare soprattutto i territori che vivono di turismo.

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