Il lavoro? LinkedIn lo troverà anche, ma intanto taglia posti per il Covid
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Ultimo aggiornamento il 21 luglio 2020 alle 15:45

Il lavoro? LinkedIn lo troverà anche, ma intanto taglia posti per il Covid

La piattaforma social che si occupa di ricerca del lavoro, taglierà 960 posizioni in organico

LinkedIn licenzia. Pare una battuta sarcastica, ma è l’amara verità. Perché anche il social che si propone di mettere assieme domanda e offerta nel mondo del lavoro deve fare i conti con la pandemia di Coronavirus. E sono già iniziati i tagli al personale.

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Il Coronavirus costringe LinkedIn a licenziare

Da quanto si apprende, LinkedIn ha annunciato un ridimensionamento pari al 6% della propria forza lavoro, pari a ben 960 posizioni in organico. Lo ha comunicato lo stesso amministratore delegato Ryan Roslansky tramite un messaggio pubblicato sul sito web dell’azienda di proprietà di Microsoft Corp.

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L'amministratore delegato Ryan Roslanksy

Roslansky ha ammesso che nemmeno LinkedIn è immune agli effetti della pandemia, che “sta avendo un impatto sostenuto sulla domanda di assunzioni, sia nel nostro business”. I tagli verranno effettuati nelle divisioni globali di vendita e acquisizione di nuovi talenti. La società comunque pagherà un intero anno di assicurazione sanitaria ai dipendenti licenziati e dieci settimane di trattamento di fine rapporto.

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Non poca cosa, conoscendo la perfidia del sistema sanitario statunitense e considerato il fatto che negli States la situazione è ancora fuori controllo. Basti pensare che, secondo gli ultimi dati disponibili, gli Stati Uniti hanno registrato lunedì 20 luglio 56.750 nuovi casi di Coronavirus e 372 nuovi decessi provocati dal Covid-19: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. A oggi nel Paese si contano, globalmente 3.830.010 infetti, inclusi 140.906 morti. Dall’inizio della pandemia sono guarite 1.160.087 persone. Trovarsi in mezzo a una strada ora, quindi, non è il massimo e negli USA non sono state varate norme che bloccano i licenziamenti come in Italia. Le azioni Microsoft comunque registrano un rialzo dell’1,3% e nell’anno in corso hanno finora guadagnato il 34%.

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