Le accuse ai Big Tech in punti. Oggi l'audizione di Bezos & Co al Congresso
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Ultimo aggiornamento il 29 luglio 2020 alle 14:40

Le accuse ai Big Tech in punti. Oggi l’audizione di Bezos & Co al Congresso USA

Oltre al CEO di Amazon ci saranno anche Zuckerberg, Pichai e Cook

Abbiamo fatto parlare la difesa, ora è il turno dell’accusa. Oggi al Congresso – dalle 18, ora italiana – va in scena un appuntamento storico per il settore della tecnologia. Quattro CEO di alcune delle multinazionali tech più potenti e ricche al mondo testimonieranno in videoconferenza al Campidoglio per rispondere a diverse accuse. Secondo i legislatori i Big Tech – ovvero Facebook, Amazon, Google e Apple – hanno accentrato troppo potere in questi anni, facendo piazza pulita della concorrenza e gestendo dati e informazioni in maniera poco trasparente.

Leggi anche: Oggi i CEO di Google, Fb, Amazon e Apple parlano al Congresso. La difesa

I capi d’accusa ai Big Tech: Facebook

  • Il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, dovrà rispondere di alcune operazioni di fronte ai legislatori. Una su tutte, l’acquisizione di Instagram.
  • A differenza delle altre tre società Big Tech, la questione Facebook riguarda anche una polemica politica feroce che si sta consumando negli USA a pochi mesi dalle elezioni. I Repubblicani, guidati dal Capo della Casa Bianca Trump, sono convinti che i social network vogliano zittire e censurare le posizioni di destra, sovraniste o comunque non allineate al politicamente corretto.

Amazon

  • Il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, ha messo in piedi una multinazionale che ha rivoluzionato il commercio a livello globale. Le conseguenze hanno riguardato sia il mondo online, sia quello offline composto dai piccoli negozi.
  • Come si legge sul New York Times, Amazon è accusata di aver abusato del proprio ruolo sia in quanto rivenditore, sia come piattaforma che ospita venditori terzi. Alcuni mesi fa l’azienda aveva garantito di non utilizzare dati di questi ultimi, ma un’inchiesta del Wall Street Journal ha trovato prove contrarie a questa versione.

Google

  • Alphabet, la società dietro a Google e tra le più importanti dei Big Tech, ha già subìto diverse accuse da parte dell’antitrust. Il motivo è dovuto al predominio del motore di ricerca nel settore della pubblicità online e dei software per smartphone. Il CEO Sundar Pichai dovrà dare la propria versione dei fatti alla luce di questa posizione dominante.

Apple

  • La multinazionale guidata da Tim Cook è stata accusata di aver adoperato pratiche illegittime per chiudere la porta del proprio Apple Store a potenziali rivali.
  • Sempre per quanto riguarda l’Apple Store, c’è la questione delle tasse elevate per restare su questa piazza digitale. The Verge ha riferito il giudizio in merito di una deputata repubblicana: «Come una rapina in autostrada».

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