Ue - EIT, 60 milioni per i progetti delle startup contro il virus
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Ultimo aggiornamento il 9 settembre 2020 alle 6:15

Ue, 60 milioni per i progetti delle startup contro il virus

L'iniziativa è stata promossa dall'EIT, l'Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia, che ha annunciato di aver assegnato i fondi a 207 imprese provenienti da 32 Paesi

Idee innovative provenienti da menti di oltre 30 Paesi e selezionati dall’EIT, l’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia. Sono 207 i progetti che l’ente ha scelto di finanziare, nell’ambito del programma “Progetti di risposta alla pandemia” e dello strumento di sostegno alle imprese dell’Eit – Eit Venture Instrument. Un’iniziativa che ha preso le mosse a maggio scorso e oggi è stata ufficialmente varata, attraverso la messa a disposizione dei fondi predisposti.

© Immagine EIT

Un’occasione per startup e PMI

Oltre ai 62 progetti innovativi selezionati dal Pandemic Response Projects, l’EIT finanzierà 145 fra startup, scale-up e PMI da 23 Paesi, danneggiate dall’emergenza Covid. Sul traguardo raggiunto, si è espressa Mariya Gabriel, Commissaria Europea per l’innovazione, nonché responsabile dell’EIT: “I 60 milioni di euro erogati dall’iniziativa EIT in risposta alla crisi, fanno parte della risposta globale dell’UE alla crisi Covid-19, che comprende anche un sostegno sostanziale a favore dell’innovazione.”

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“Grazie all’EIT”, ha evidenziato Gabriel, “62 progetti innovativi e 145 imprenditori hanno ricevuto il sostegno di cui hanno bisogno per fornire servizi e prodotti tangibili di fronte alla pandemia. I progetti stanno mettendo in campo soluzioni rapide, dotandoci di nuove tecnologie per combattere il virus e salvare vite.”

In primo piano la lotta al virus

La selezione delle aziende si è basata innanzitutto sulla priorità di favorire chi opera in prima linea per contrastare la pandemia, sforzandosi di assicurare quanto più possibile la normalità alla vita delle persone. Salute, digitalizzazione, alimentazione e mobilità urbana sono stati quindi i temi posti in primo piano.

© Commissione europea

Fra le 207 società identificate, c’è chi si occupa di prototipi 3D per riconfigurare parti congestionate delle città e spazi di co-working. Alcune di esse operano per fornire supporto agli interventi contro le interruzioni della filiera alimentare, altre ancora offrono soluzioni per ridurre l’inquinamento atmosferico.

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“L’innovazione svolgerà un ruolo fondamentale nel percorso dell’Europa verso la ripresa e i nostri innovatori sono uniti nella visione di un’Europa più forte e sostenibile.” A dichiararlo è Gioia Ghezzi, Presidente del CDA dell’Istituto Europeo di Innovazione, che sottolinea la validità dell’iniziativa. “Sono orgogliosa che si vedano già i primi risultato dell’iniziativa dell’EIT in risposta alla crisi: ad esempio, il Centro di controllo digitale dell’EIT in Spagna, ha documentato una riduzione del tasso di mortalità del 50% fra i pazienti Covid-19, grazie all’utilizzo dello strumento di intelligenza artificiale da esso sviluppato.”

© Foto EIT

Una selezione accurata

Dopo l’uscita del bando, lo scorso maggio, le risposte delle aziende non si erano fatte attendere. Quasi 1.500 innovatori, provenienti da 44 Paesi, avevano infatti risposto alle pratiche per ricevere i fondi stanziati dall’Eit. A distanza di quasi quattro mesi, soltanto 207 di loro riceveranno i finanziamenti di 60 milioni che l’Istituto Europeo ha messo in campo per rilanciare l’innovazione e, al contempo, contrastare la crisi attraverso di essa.

© Commissione europea

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