Conte: "No a nuovi lockdown nazionali. Sì a riduzione della quarantena"
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Ultimo aggiornamento il 12 ottobre 2020 alle 16:41

Conte: “No a nuovi lockdown nazionali. Sì a riduzione della quarantena”

“Se la curva dovesse continuare a salire si potrebbe pensare a chiusure circoscritte per territorio”

“Escluderei altri lockdown almeno nell’immediato e lo dico a ragion veduta”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a Taranto dove si è recato assieme a un buon numero di ministri per l’inaugurazione di un nuovo corso universitario di Medicina e fare il punto sulla vicenda Ilva. “Se la curva dovesse continuare a salire – ha però aggiunto il premier – si potrebbe pensare a lockdown circoscritti”. Novità in arrivo, però, nel trattamento della quarantena.

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Verso la riduzione della quarantena

“Con l’ultima circolare del Ministero della Sanità potremo ridurre anche la quarantena dai 14 giorni iniziali”. Lo ha affermato, sempre da Taranto, il premier Conte, che ha anche spiegato: “Abbiamo anche la possibilità di introdurre nuovi test, ancora più rapidi”.

Dopo la Francia, anche l’Italia potrebbe quindi decidere di ridurre i tempi di isolamento della quarantena, opzione però finora sconsigliata dalla maggior parte degli esperti. Del resto proprio Parigi, dopo aver accolto la decisione di restringere la quarantena, si è ritrovata ad avere nuovamente a che fare con un deciso e improvviso inasprimento della crisi sanitaria.

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L’Ue mobilità 14 miliardi per rispondere alla pandemia

Intanto, l’Unione europea ha mobilitato 13,9 miliardi di investimenti per contrastare gli effetti della pandemia di Coronavirus mediante il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), il Fondo sociale europeo (Fse) e il Fondo di coesione (Fc). I fondi aiuteranno le comunità nazionali, regionali e locali a controbilanciare le ripercussioni socio-economiche negative della pandemia di Covid-19. Complessivamente sono stati riassegnati 4,1 miliardi all’assistenza sanitaria per l’acquisto di apparecchiature medicali e dispositivi di protezione individuale indispensabili per salvare vite. La concessione di sovvenzioni, prestiti e vari strumenti finanziari su misura per sostenere l’economia e, in particolare, le piccole e medie imprese nell’adattamento alla crisi ha mobilitato 8,4 miliardi. Infine il Fse ha convogliato circa 1,4 miliardi per la salvaguardia dei posti di lavoro.

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