Covid, l'Europa richiude. Dalla Repubblica Ceca alla Spagna fino all'Irlanda
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Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2020 alle 17:13

L’Europa richiude per Covid. Dalla Repubblica Ceca alla Spagna fino all’Irlanda

Cosa succede nel Vecchio continente? In tutto il mondo sono stati superati i 38 milioni di casi di Coronavirus. E il virologo Andrea Crisanti dichiara: “Credo che un lockdown a Natale sia nell'ordine delle cose"

Ci risiamo. L’Europa richiude per Covid-19. Non veri e propri lock down, ma misure che limitano fortemente l’iniziativa economica imprenditoriale e la libertà di movimento privata. Ecco allora cosa sta accadendo proprio in queste ore immediatamente fuori dai nostri confini. E mentre il mondo sono stati superati i 38 milioni di casi di Coronavirus, il virologo dell’Università di Padova, Andrea Crisanti, dichiara: “Credo che un lockdown a Natale sia nell’ordine delle cose: si potrebbe resettare il sistema, abbassare la trasmissione del virus e aumentare il contact tracing. Così come siamo il sistema è saturo”.

L’Europa richiude per Covid: la Repubblica Ceca serra scuole e negozi

La Repubblica Ceca è l’ultima in ordine di tempo ad avere preso misure drastiche in tema di lotta al Coronavirus. Il governo ha decretato la chiusura di scuole, campus universitari, bar e locali per tre settimane nel tentativo di arginare l’aumento di infetti. Lo riporta la Bbc. Dal primo marzo nel Paese ci sono stati oltre 1.600 morti a causa del Covid-19 e oggi sono stati annunciati 8.000 nuovi contagi, un numero record che si era verificato solo un’altra volta dall’inizio della pandemia. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), nelle ultime due settimane la Repubblica Ceca ha registrato il più alto tasso d’infezioni in Europa.

Anche parte della Spagna dice addio alla movida

Sulla medesima lunghezza d’onda pure la Catalogna che ha deciso di chiudere tutti i bar e ristoranti della regione per 15 giorni nel tentativo di fermare la nuova ondata di coronavirus.

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Niente più Irish pub

Pure l’Irlanda del Nord come l’Europa richiude. È stato infatti deciso di serrare i portoni delle scuole per due settimane. La premier nordirlandese, Arlene Foster, ha delineato le nuove misure, che includono anche limiti a matrimoni e funerali, ed entreranno in vigore venerdì. Pub e ristoranti chiuderanno per quattro settimane, ad eccezione di take away e consegne, mentre la pausa di metà semestre di Halloween per le scuole è stata estesa a due settimane.

A Liverpool in piazza per scatenarsi prima del lock down

Scene di vera e propria isteria collettiva arrivano da Liverpool, la prima grande città inglese colpita da un provvedimento di quarantena. Centinaia di giovani ammassati, senza mascherina, hanno urlato slogan contro la chiusura per buona parte della notte. Oggetto dei loro strali il premier britannico Boris Johnson che ha messo in atto la misura per arginare la nuova ondata di Coronavirus. “Immunità di gregge arriviamo!”, hanno urlato a squarciagola i ragazzi accalcandosi in una delle strade più frequentate del centro. E poi salti e balli senza alcun distanziamento. Secondo il Liverpool Echo una macchina della polizia è stata assaltata da un gruppo di giovani.

Berlino potrebbe limitare le feste private

Il governo di Angela Merkel propone di limitare in Germania il numero di partecipanti alle feste private e agli eventi pubblici quando in un’area ci sono oltre 35 nuove infezioni di Covid su 100.000 abitanti in una settimana. Quanti partecipanti alle feste sono ammessi e quando potrebbe entrare in vigore il coprifuoco per la ristorazione non è specificato nella bozza del documento che sarà in discussione alla riunione di oggi tra la cancelliera Angela Merkel e i ministri-presidenti dei 16 Land tedeschi. Le misure di contenimento sanitarie in Germania, anche nel caso del coronavirus, sono competenza dei Laender.

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