Lombardia | Fontana: «No a misure drammatiche». Limiti a mezzi e scuola
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Ultimo aggiornamento il 16 ottobre 2020 alle 17:12

Lombardia | Fontana: «No a misure drammatiche». Limiti a mezzi e scuola

Ma a Milano l'indice Rt preoccupa: è a 2

Nelle prossime ore o, al più tardi, domani mattina il Governatore della Lombardia, Attilio Fontana, presenterà la nuova ordinanza con cui limiterà alcuni aspetti della vita sociale ed economica sul territorio. Poco fa si è conclusa una videoconferenza tra il Presidente della Giunta e i vari sindaci per raccogliere tutte le informazioni possibili. «I lombardi possono essere meno preoccupati – ha spiegato alla stampa, come riporta Repubblica – ma devono essere attenti alle misure, altrimenti c’è il rischio che l’epidemia degeneri. Io sono meno preoccupato che a marzo». Secondo le indiscrezioni non si dovrebbe andare incontro a un vero e proprio coprifuoco, ma a una limitazione della capienza sui mezzi pubblici e alla predisposizione della didattica a distanza per una fetta di alunni delle scuole superiori. Nessuna menzione per ora a chiusure anticipate dei locali.

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Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana

Fontana: le misure

In queste ore dichiarazioni e ipotesi si rincorrono, generando non poca confusione tra i cittadini lombardi su quel che potrà succedere da questo week end in poi. Milano è una città giudicata da giorni come il centro nevralgico di questa seconda ondata. «Dall’incontro con i sindaci – ha spiegato il presidente Fontana – è emerso come argomento cruciale di ridurre il numero delle persone sul trasporto pubblico locale, che si proceda con didattica a distanza parziale solo per le superiori, non assoluta, con alternanza scuola e didattica online».

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Al netto delle tiepidissime rassicurazioni del Presidente Fontana, a Milano l’indice Rt, ovvero il tasso di contagiosità dopo l’applicazione delle misure anticontagio, è a 2. Il che preoccupa soprattutto guardando alle terapie intensive. «Con un Rt superiore a 2, la situazione Covid19 a Milano è a dir poco preoccupante e implica l’adozione di provvedimenti ulteriori», si legge in un tweet di poche ore fa di Massimo Galli, infettivologo all’Ospedale Sacco di Milano.

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