Sileri: "In Dpcm limiti a spostamenti tra Regioni. Misure di 2-3 settimane"
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Ultimo aggiornamento il 3 novembre 2020 alle 17:19

Sileri: “In Dpcm limiti a spostamenti tra Regioni. Misure di 2-3 settimane”

Italia divisa in tre zone. Coprifuoco nazionale (si litiga sull'ora). Scuola in presenza fino alla prima media nelle zone rosse.

Il Governo continua la sua corsa contro il tempo per emettere già in giornata il nuovo Dpcm con le restrizioni per contenere l’epidemia. Per questo motivo il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha anticipato a ieri le comunicazioni al Parlamento che, in origine, si sarebbero dovute tenere mercoledì. Ma a quanto pare continua l’ostruzionismo delle Regioni. Un nuovo vertice tra l’esecutivo, le Regioni, Comuni e Province, in origine previsto alle 15:30 e successivamente posticipato alle 17, vedrà la partecipazione dei ministri Boccia e Speranza, il commissario Arcuri e il capo della Protezione civile Borrelli e dovrebbe finalizzare il testo.

Cosa ci sarà nel Dpcm?

Quindi al momento tutti si interrogano sulle misure contenute nel nuovo provvedimento. Misure in parte anticipate da un esponente dell’esecutivo. “Oggi è la giornata del Dpcm, ci saranno ulteriori confronti per le ultime limature dopo di che ci sarà quel che il presidente Conte ha annunciato alla Camera e al Senato. Immagino ci sarà stasera, dopo l’incontro con le regioni”, ha dichiarato il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri intervenendo alla trasmissione radiofonica della RAI Un giorno da pecora. Nel Dpcm, ha aggiunto Sileri, ci saranno delle limitazioni agli spostamenti. “Sicuramente. Se ci sono delle regioni ad alto rischio vi saranno delle limitazioni di spostamento tra queste e le regioni a basso rischio. I lockdown non saranno come a marzo e le misure avranno una durata temporanea. Serve un minimo indispensabile di due o tre settimane”.

Lockdown in Piemonte?

“Vedremo tra qualche ora in che misura il governo deciderà. Ma se saremo costretti a sospendere qualcuna delle nostre attività, sarà una sospensione che vogliamo breve, per essere pronti a ripartire come prima senza doverci più fermare”. Lo ha assicurato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. “Queste settimane saranno difficili, delicate, dolorose, ma hanno una fine – aggiunge a margine di una conferenza stampa del Museo Egizio -. Possiamo chiedere un sacrificio, l’ennesimo, ma solo se c’è una prospettiva, solo se diciamo che questo è il sacrificio per poi ripartire normali e per sempre”.

© Viminale

Lombardia, altre polemiche con Palazzo Chigi

“La Lombardia non sta attendendo, ma ha agito e sta agendo”, ha detto l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, in merito alle misure per contrastare la diffusione del Covid. “Noi siamo la prima Regione che ha assunto dei provvedimenti rigidi – ha aggiunto Gallera -, anticipando il Governo. Siamo stati la prima Regione che ha introdotto il coprifuoco e altre misure importanti. Ora dobbiamo verificarne l’efficacia prima di assumerne altre e tenere monitorata la situazione sanitaria”.

Nuovo decreto Ristori in arrivo

Di fronte all’emergenza e alle conseguenze del Covid, “il Governo è intervenuto con un massiccio stanziamento di risorse e continueremo a farlo anche nell’immediato; siamo al lavoro per un nuovo decreto per sostenere quelle attività produttive che saranno colpite dalle misure del nuovi Dpcm”. Lo ha detto Antonio Misiani, viceministro all’Economia partecipando all’apertura degli Stati Generali della Green Economy. Ci aspettano mesi difficili prima della disponibilità di un vaccino, dovremo continuare a progettare il futuro e dare al Paese una nuova prospettiva” ha aggiunto. Secondo quanto si apprende da fonti di governo, il provvedimento dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri già giovedì. Escluso invece, al momento, il ricorso a un nuovo scostamento di bilancio.

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