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L’Italia ferita dal Covid 19 apre il video di Google sul 2020

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L’Italia ferita dal Covid 19 apre il video di Google sul 2020

Come ogni anno, il motore di ricerca pubblica un filmato per riassumere cosa il mondo ha attraversato

Come ogni anno, il motore di ricerca pubblica un filmato per riassumere cosa il mondo ha attraversato

Ogni anno Google pubblica un video intitolato Zeitgeist: viene catturato quello che in italiano potremmo tradurre come lo spirito del tempo. In pochi minuti il riassunto dei 12 mesi passati. Quello del 2020 appena andato online apre con l’Italia, ripresa in notturna con un immagine satellitare. Il nostro paese è stato tra i più colpiti dalla pandemia che ha sconvolto tutti: in Italia oltre 61mila morti, nel mondo più di 1,5 milioni che hanno commosso tutti e spinto a gesti di solidarietà senza precedenti. Con questa scelta di mettere lo stivale in apertura Google non fa altro che confermare quanto il nostro paese sia da mesi in prima linea nella lotta al coronavirus.

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Google: Italia in prima pagina

In un anno che ha segnato un passaggio storico come la vittoria di Joe Biden alle elezioni americane non c’è stato comunque spazio per citare questo fatto politico così significativo. Neanche con un semplice frame. Forse anche perché Donald Trump ancora non ha ammesso la sconfitta, ma forse più perché era doveroso celebrare i tantissimi uomini e donne che si sono distinti. Medici, infermieri, così come i centinaia di milioni di cittadini che hanno scelto di compiere il gesto più altruista rimanendo a casa per mesi, come risposta corale al coronavirus.

 

«Giovanni, non vado dal barbiere neanche io…»

L’Italia in prima pagina su Google è un evidente messaggio di riconoscenza verso quanto hanno fatto gli italiani. Negli ultimi mesi sono state tantissime le immagini che ci hanno commosso, facendoci sorridere o piangere. Le bare di Bergamo, le città deserte con un silenzio assordante, rotto però dalle continue sirene delle ambulanze; ma anche le donazioni milionarie arrivate grazie a piccoli gesti di persone che hanno sostenuto ospedali e personale. E come potremmo non citare il fuori onda più dolce e umano mai trasmesso in questo stranissimo anno? «Giovanni, non vado dal barbiere neanche io»: questo è il nostro presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha saputo regalarci attimi di sorriso in piena guerra.

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